SPECIALE. Il magistrato e la società civile: l’intervento del Giornalista Gigi Di Fiore

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Il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere si è fatto promotore di un convegno di gran rilevanza e per la cui sede è stata scelta Castel Volturno: città simbolo di enormi potenzialità che hanno avuto difficoltà ad emergere a causa di un connubio tra malagestione politica e criminalità organizzata. Il convegno ha un titolo emblematico: “La valorizzazione del territorio: il ruolo della società civile e il contributo del magistrato”. Ad esplicitare questo tema autorevoli relatori del mondo della magistratura e dell’avvocatura. Di seguito l’intervento dello Storico e Giornalista: Gigi Di Fiore
«Le etichette descrivono il nostro come un territorio difficile, così come ce ne sono tantissimi altri nella nostra regione. Accolgo con gran favore il coraggio di chi si interroga e accende i riflettori su quest’area perché ci opera e ci lavora. I disagi risalgono agli anni Sessanta, quando quel disgraziato terremoto ha accentuato problemi in tutta la Regione, creando a catena una serie di problematiche inerenti il patrimonio immobiliare, con il trasferimento di persone che ha contribuito a deprezzare le seconde case sul litorale domitio.
Una spirale che, nel corso degli anni, ha creato un grande disagio territoriale. In questo territorio, una persona su due è immigrata e sfugge spesso ai censimenti ufficiali. Molti di questi immigrati sono di passaggio: passano per di qui, ben accolti, e poi vanno altrove, ciò crea una continua rete di vasi comunicanti e una intercambiabilità delle presenze. Questo è un territorio che ha vissuto la spirale drammatica della criminalità: ricordo che ogni mese ero inviato alla Prefettura di Caserta nella sciagurata stagione Setoliana.
Con il Ministro Maroni, all’epoca, si faceva il punto della situazione con tutti i vertici delle Istituzioni. Naturalmente i riflettori del tempo venivano puntati sulla repressione, ma c’era anche chi apriva già uno spiraglio e una riflessione sul “dopo”. Una relazione del 2014 dell’ex Procuratore della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere Corrado Lembo, spiega in maniera preventiva come la Procura cercava di arginare il fenomeno dell’inquinamento con il conseguente risanamento del territorio attraverso una serie di strumenti sofisticati e di attività specifiche. Partiva, già da allora, un certo interesse per questa località.
Non dimentichiamo che a Castel Volturno c’è un punto di riferimento per il settore calcistico, ovvero il centro sportivo del SSC Napoli. Chi gestisce queste realtà non è stato mai coinvolto dalle Istituzioni per fare da volano nel costruire una rete solida. Marek Hamsik ha vissuto a Pinetamare per anni, è un esempio lampante di come questo luogo può esprimere le migliori potenzialità».

Le sue dichiarazioni per Magazine Informare

Quanto conta per la società civile mettersi in gioco, prima ancora delle istituzioni, per la valorizzazione del proprio territorio?
«È importantissimo. Uno degli alibi di chi vive in una situazione complessa, è sempre quello di riversare sulle responsabilità istituzionali dei problemi e delle difficoltà. Bisogna interrogarsi a più livelli e a più parti per capire cosa c’è necessità di fare per questo territorio: la ritengo una cosa molto importante».
Un impegno, quello delle istituzioni e della società civile, messo spesso a dura prova dalle lusinghe della criminalità organizzata. Oggi quali reazioni consiglierebbe, soprattutto ai giovani del nostro territorio, per rinunciare alle tentazioni mortifere della criminalità organizzata e per costruire un’alternativa sana?
«Basterebbe dare uno sguardo alla storia e al fine individuale di tutti quelli che hanno ceduto a queste lusinghe. Andare a vedere qual è stato il loro destino, non certo felice e di lunga durata. Già questo dovrebbe dissuadere i nostri ragazzi alle lusinghe della criminalità. Poi bisogna trovare speranza in tutte le opportunità che si presentano a favore: penso a questo momento storico in particolare, con l’arrivo di fondi nel mezzogiorno che saranno utili per intervenire sul nostro territorio».
Lei ha scritto molto su Diego Armando Maradona. In un certo qual modo, la figura di Maradona ha contribuito a stimolare una città come Napoli sotto il punto di vista motivazionale e poi anche dell’orgoglio. Il calcio in generale e il SSC Napoli nello specifico, può oggi puntare su un nuovo stadio o iniziative di questo tipo per rilanciare la sua immagine in Italia e nel mondo?
«Il fatto che a Castel Volturno ci sia il centro sportivo e la sede del Napoli potrebbe essere uno stimolo e un incentivo per la società calcistica, se fosse attivata e responsabilizzata su questo progetto. Naturalmente potrebbe nascere da qualche proposta con le istituzioni in carica, cercare contatti con le realtà locali e avviare un discorso serio e concreto di intervento e di impegno su questo territorio. Stiamo parlando di un territorio dove da anni Aurelio De Laurentiis ha deciso di investire. Qui Hamsik ha la cittadinanza onoraria. Sono tutti elementi che possono andare in questa direzione».
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