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SPECIALE ELEZIONI. FDI, Gimmi Cangiano: “Blocco navale e certezza della pena”

Redazione Informare 12/09/2022
Updated 2022/09/11 at 2:34 PM
5 Minuti per la lettura

Le priorità di Fratelli d’Italia nell’intervista al candidato del centrodestra

Gimmi Cangiano, Avvocato, è candidato nel collegio uninominale di Aversa per il partito Fratelli d’Italia. Con Cangiano, espressione del centrodestra, abbiamo fatto il punto sul suo programma elettorale e gli interventi necessari per il litorale domitio.

Quali sono i punti di forza del programma elettorale per questo territorio?

«Riporteremo sul territorio tutti i punti del programma nazionale di FDI, facendoli coincidere con le esigenze del territorio stesso. Abbiamo oggi un problema locale, ma che si riflette sul piano nazionale: mi riferisco agli abbattimenti dei capi bufalini. C’è un settore in crisi e so bene che gran parte delle aziende rientrano nel mio collegio elettorale. Esiste una cricca di funzionari che, di fatto, blocca la situazione. Abbiamo il dovere di intervenire – una volta eletti – in Parlamento, in sinergia con il Ministero della Salute, per far attuare la normativa comunitaria».

Qual è la sua posizione sul tema dell’immigrazione? Soprattutto in riferimento al fenomeno che vive da anni Castel Volturno…

«La nostra proposta è il blocco navale. Penso che Castel Volturno sia l’esempio nazionale rispetto alla problematica degli immigrati. Noi paghiamo 30 euro al giorno per gli immigrati: quanti immigrati sono arrivati qui gratis? Quanto ha risparmiato lo Stato grazie all’accoglienza di Castel Volturno? Limitare e gestire i flussi immigratori è la nostra priorità».

E sul Piano Marshall dedicato al litorale domitio proposto tempo fa da Giorgia Meloni?

«Sono fortemente legato a questa terra. Castel Volturno è la madre di tante battaglie, dalla sicurezza all’immigrazione. Castel Volturno, a nostro avviso, è la soluzione ai problemi di gran parte della provincia di Caserta. Se ripartiamo da qui, riparte tutta la provincia. Sappiamo che questo è un comune particolare e ha esigenza di una legge speciale. Giorgia Meloni ha prodotto in Parlamento una proposta di legge riguardante questa città, anche per il grande impegno e la presenza in questo territorio. Oggi con una ipotetica maggioranza di centrodestra, quella proposta di legge la riporteremo immediatamente in aula. Questo per dire che, purtroppo, le leggi ordinarie non sono in grado di risolvere le problematiche di Castel Volturno».

Quali sono le proposte per far fronte al tema “sicurezza”?

«Sta crescendo il fenomeno della microcriminalità. L’argomento che più ci preme in questo momento storico è la certezza della pena. Racconto quello che è successo qualche giorno fa a Villa di Briano, il mio comune di origine. Dei cittadini riescono a bloccare tre albanesi intenti a fare razzie in un’abitazione. Mentre arrivano i Carabinieri, questi albanesi guardano i cittadini e dicono: “Tanto noi fra 3 giorni stiamo ancora qui”. E così è stato».

Sulle energie, qual è la posizione di Fdi?

«Noi ci ritroveremo a settembre con delle bollette ancora più salate rispetto ai precedenti mesi. Gli Italiani soffriranno questi aumenti, poiché le stime indicano un aumento del 40%. Non possiamo più reggere e dobbiamo immaginare delle politiche energetiche completamente diverse: il nucleare potrebbe rappresentare una possibilità, così come ulteriori investimenti nel settore delle energie rinnovabili».

In merito alla distribuzione dei fondi dello Stato: il federalismo fiscale attuato dalla destra nei suoi governi ha strozzato il Mezzogiorno. Cosa risponde a questa grave responsabilità?

«Sono convinto che nella storia e nella cultura della destra italiana, sia compreso il nostro Mezzogiorno. Con Giorgia Meloni Presidente del Consiglio, possiamo intervenire nell’opera di valorizzazione del Sud Italia. C’è qualcosa in atto per quanto riguarda il federalismo fiscale, ma ci sono delle difficoltà oggettive a monte che dovranno essere affrontate».

Qual è la proposta del suo partito per quanto concerne la lotta alle mafie?

«La storia della destra ha un peso nella stessa storia dell’antimafia e dell’anticamorra. Abbiamo avuto l’onore di avere Paolo Borsellino iscritto al nostro Movimento Giovanile Universitario. I temi dell’antimafia sono temi cardini della nostra identità. Nel collegio elettorale che rappresento ci sono realtà come Casal di Principe, Casapesenna e tutti quei comuni che – di fatto – hanno avuto a che fare con la criminalità. In queste realtà, ci sono tantissime storie che possiamo raccontare con orgoglio. Io credo che con il lavoro e la presenza massiccia dello Stato su questi territori, possiamo sconfiggere questo male».

TRATTO DA MAGAZINE INFORMARE

N°233 – SETTEMBRE 2022

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