“Sparo Parole”, al servizio degli artisti emergenti

Giuseppe Della Mura

Il mondo della musica non è soltanto ciò che appare tra le luci del palco, le immagini patinate delle riviste di settore, i videoclip. Dietro i riflettori si dipana l’universo sconfinato della produzione dei brani, dei diritti legali di distribuzione, della proprietà intellettuale delle opere. In quel luogo più burocratico, dove le note sfumano in pastoie legali e contratti, si muovono coloro che seguono il management degli artisti.

Ed è proprio lì, dietro le quinte, che il giovane avvocato Giuseppe Della Mura (in foto) ha deciso di profondere il suo impegno professionale e la sua passione artistica, ricavandosi un settore di nicchia per operare in favore dei cantanti emergenti. «La mia attività – ci spiega Giuseppe – è iniziata a 18 anni come speaker radiofonico. Ho lavorato prima a New Radio Network, poi a Radio Primarete (dove tuttora conduco un programma di musica ed intrattenimento) e poi una breve parentesi a Radio CRC Targato Italia dove ho avuto, nel 2015, l’occasione di essere inviato al Festival di Sanremo». Da semplice intrattenitore a producer il passo è breve. L’idea vincente è stata quella di unire il suo percorso lavorativo con l’amore per la musica. «Grazie alla radio ho maturato una grande passione per il mondo della musica ed ho iniziato a seguire il management di alcuni giovani artisti, occupandomi degli aspetti burocratici che esistono nel settore musicale.

Da qui l’idea di fondare un’associazione culturale: “Sparo Parole”, attraverso la quale, sotto forma di etichetta discografica, aiutiamo giovani artisti a produrre e pubblicare i loro brani. Attualmente abbiamo all’attivo due album, diversi singoli e videoclip. Ciò che facciamo, senza scopo di lucro, è mettere a disposizione la nostra  esperienza, una rete di contatti (studi di registrazione, producer, fonici, arrangiatori, musicisti) e  pubblicare, attraverso aziende specializzate, i brani online sulle principali piattaforme. Non è stato facile creare tutto questo anche perché, alla mia età (30 anni, ndr) questo ambiente ti mette  di fronte a diverse difficoltà. Ma è stato proprio grazie alla mia preparazione giuridica e alla scelta di  specializzarmi nel Diritto della Musica che ho avuto modo di poter affrontare con competenza sia gli  aspetti prettamente artistici che burocratici. Attualmente assisto giovani e meno giovani  nei loro rapporti con SIAE, sulla contrattualistica, sulla gestione dei loro guadagni, nei rapporti con le  piattaforme digitali, con i produttori nella gestione dei contenuti musicali ed editoriali e su tutto ciò che  rientra nell’ambito della tutela del diritto d’autore, che richiede una preparazione specifica e non usuale da trovare».

di Fabio Russo

Tratto da Informare n° 180 Aprile 2018