Spalletti: “Il mio Napoli sarà sfacciato, una squadra di scugnizzi”

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Con la prima conferenza stampa di Luciano Spalletti, nuovo allenatore del Napoli, inizia a intessersi la tela della nuova stagione di Serie A. Il tecnico toscano, mostratosi già entusiasta negli scorsi giorni, ha presenziato in sala stampa per un’ora di confronto con i giornalisti. Gli argomenti trattati sono stati diversi: dalla qualità della rosa attuale al cammino degli Azzurri di Roberto Mancini. Non sono mancati gli apprezzamenti per il capitano partenopeo, Lorenzo Insigne, e per Giovanni Di Lorenzo, protagonisti nella competizione europea.

“Il Napoli è una squadra forte, sono curioso di entrarci dentro il prima possibile per vedere fino in fondo quanto ne è consapevole. Perché poi essere forte se non sai di esserlo, a volte, non completa quello che deve essere il tuo comportamento”, queste le prime parole del tecnico. Di fatti gli azzurri hanno spesso mancato di consapevolezza arrivando sul rettangolo di gioco sottotono, atteggiamento che – come ci ha tenuto a precisare – è inaccettabile. La linea da seguire sotto la guida tecnica di Luciano Spalletti mira a restituire al popolo napoletano quanto quest’ultimo ha sempre dato alla squadra e farlo “con sfacciataggine, essendo scugnizzi.”

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La delusione per la mancata qualificazione in Champions League ha indubbiamente smosso il popolo napoletano che non ha risparmiato parole al vetriolo per Gennaro Gattuso, Presidente e squadra. La conferenza stampa di Spalletti sembra, sotto questo punto di vista, funzionare come anestetico per il dodicesimo uomo in campo: “Non c’è una maglia per le amichevoli e una per le partite: c’è n’è una sola e quando la si indossa, si fa sul serio. Bisogna restituire l’amore e l’affetto, senza bisogno di essere spronati. Io non sprono nessuno, un professionista deve essere motivato di per sé. Deve avere una testa forte e lavorare”. L’entusiasmo del tecnico e le allusioni su quanto i “miracoli a Napoli possano essere possibili” faranno sicuramente breccia nel cuore dei partenopei.

Le voci sui rinnovi e le probabili partenze non sono mancate, lungo infatti è stato l’intervento sul numero 24 del Napoli: “Con Insigne ho parlato al telefono perché gli ho fatto i complimenti dopo un gol in nazionale, ha fatto vedere più volte il suo marchio di fabbrica in quest’europeo e gli ho detto che a me farebbe piacere fare questo percorso con lui al mio fianco. Poi naturalmente ci sono altre questioni nel calcio, quelle le andremo ad analizzare quando lui tornerà”. La questione Insigne resterà accesa ancora per un po’, il rientro dei partenopei impegnati nell’Europeo è infatti previsto solo per il 7 agosto, quando la squadra sarà in ritiro a Castel di Sangro.

di Rossella Schender

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