Napoli, vittoria di rabbia: ulteriore prova di maturità

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In quella corsa di Ghoulam c’era tutta la rabbia di un Napoli che non ci stava a restare beffato in una trasferta che si è rivelata più complessa di quanto lo fosse sulla carta. Semplici s’impone con un gioco a volte a specchio, altre piazzando il pullman davanti a Gomis. Una partita vinta a denti stretti, ad occhi serrati, che si sblocca con l’idea brillante del terzino algerino in grado di firmare il definitivo 3-2 con un destro a giro sul secondo palo, coronando una falcata per vie centrali manco fosse una mezz’ala col fiuto del gol. La risolve così il Napoli, collezzionando la sesta vittoria in consecutiva, restando a punteggio pieno e dando un’ulteriore prova della maturità acquisita dal gruppo.

Una reazione che vale 3 punti pesantissimi. Si confermano certezze assolute uomini come Callejon ed Allan, subentrato e subito in grado di fare la differenza. Hamsik ingrana lentamente; oggi, Diawara è parso alle corde. Niente male invece Maksimovic che esordisce palesando sicurezza e quella necessità di rodarsi nel dinamiche del gioco sarrista. Reina, invece, floppa ancora: il gol sul primo palo sugli sviluppi della punizione calciata da Viviani è di sua massima responsabilità. Sembra che giochi col peso del giudizio sulle spalle e con la paura di sbagliare al primo tiro in porta.  Insigne illumina per un tempo, Mertens non è mai apparso. L’immagine più brutta rimane però la smorfia di Milik che ha sentito un crack nel ginocchio destro. Ancora sfortunato il polacco che non riesce a trovare spazio e serenità per esprimersi al massimo delle sue potenzialità.

La strappa con i denti il Napoli, cannibalizzando anche Ferrara ed una squadra ben organizzata in campo. Queste sono le partite che fanno spesso la differenze al termini di un campionato: quelle che pesano in termini assoluti ma che si tendono a sottovalutare per immaturità. Il Napoli è cresciuto e ci ha fatto anche un po’ il callo a queste situazioni. L’orchestra funziona ma è ancora imperfetta. Ed ora tocca riscattarsi in Champions League martedì sera contro il Feyenoord per mostrarsi superiori in Europa. Vincendo, magari, anche di rabbia.

di Fabio Corsaro

About Fabio Corsaro

Ho 22 anni e da quasi 3 primavere sono giornalista pubblicista. Dirigo la splendida redazione di Informare, di cui faccio parte dai miei teneri 16 anni. Sono laureato presso l’Università di Salerno in Scienze della Comunicazione e, in virtù della specialistica, mi appresto a fare esperienze internazionali (non ricordatelo a mia mamma). Per il resto avanti con un detto che non muore mai… Per aspera ad astra!