Southland Tales: un fallimento visionario

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La carriera del regista Richard Kelly è piuttosto curiosa. Il film che lo ha lanciato è stato l’indie cult targato 2001 Donnie Darko, film super acclamato che ci ha messo tre anni per fare qualche soldo al botteghino (o meglio, in DVD). L’ultimo suo film, The Box, risale al 2009 ed è un blando adattamento di un racconto di Richard Matheson che a malapena è stato registrato sul radar culturale. No, il film che lo ha stroncato è molto più interessante: si tratta di un colossale flop del 2006, Southland Tales.

Informareonline-Tales-2Questo film ha una trama che sembra un trip di acidi o un intrigo metacinematico europeo degli anni sessanta o una graphic novel moderna. In un 2008 parallelo in cui l’America è ancora più Repubblicana e ossessionata con il terrorismo straniero e lo spionaggio interno a causa di un attacco nucleare, una star di film d’azione di nome Boxer Santaros (Dwayne Johnson) si ritrova senza memoria a casa di una pornostar di nome Krista Now (Sara Michelle Gellar AKA Buffy), la quale ha scritto una sceneggiatura che parla dell’Apocalisse e allo stesso tempo contiene la storia di Southland Tales, e i due sono manipolati sia dai candidati presidenziali Repubblicani che da terroristi neomarxisti che vogliono un ritorno alla democrazia e stanno usando due copie di un poliziotto che viaggia nel tempo…se vi ho già perso, non vi preoccupate. È uno di quei film che dovevano essere lunghi cinque ore ma sono stati tagliati e ritagliati fino a ridursi a due. Richard Kelly, come se non bastasse, ha scritto tre intere graphic novel per fare da materiale aggiuntivo al film, il quale purtroppo ha guadagnato solo 300000 dollari e spiccioli contro un budget di 17 milioni.

Il che è un dispiacere per me, perché il film potrà essere incomprensibile ma intrattiene che è un casino. Teste esplodono, personaggi che arrivano senza introduzione e spariscono come fossero plot devices, performance che non hanno nulla di umano, e battute talmente insensate da essere infinitamente citabili (‘Nessuno ti fa drizzare l’uccello come Krista Now’ o ‘Io sono un cazzuto, e i cazzuti non si tolgono la vita’) mi hanno tenuto sul pavimento in lacrime per quasi due ore. È tutto girato con il più profondo irrealismo e gli attori sono sincerissimi, e la satira non funziona quasi mai, rendendo un film un vero So bad it’s good a cui bisognerebbe dare tutti un’occhiata.

Informareonline-Tales-3Eppure, riguardandolo ho notato che, come i Simpson, questo disastro aveva fatto delle predizioni agghiaccianti sulla situazione attuale. Un’America paranoica e dilaniata dalle proteste, con un’agenzia misteriosa che spia sui cittadini? I fatti di quest’anno e le rivelazioni di whistleblower come Edward Snowden confermano entrambe quelle che prima sembravano esagerazioni troppo assurde. Pornostar e volti della reality tv che tentano di legittimarsi, con linee di abbigliamento ed entrando in politica? Paris Hilton e Kim Kardashian hanno imperi milionari, e Donald Trump è purtroppo ancora Presidente, in data di scrittura di questo articolo (Agosto 2020). Kelly se l’è legata al dito e ora sembra parlare solo di Southland Tales. Be’, mi spiace per la sua carriera, ma io direi che ce l’ha tirata.

di Lorenzo La Bella 

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