Soul – il film in cui Pixar ha messo l’anima

È Natale e Pixar ha deciso di farci un dono: Soul.

Soul è un film che l’anima non ce l’ha solo nel titolo ma anche nei colori, nella fotografia, nei dettagli nella storia e soprattutto nella proverbiale regia di Pete Docter. Soul, in poche parole, è un film che parla di vita esprimendo un potenziale educativo immenso. La trama segue la storia di Joe Gardner, un insegnante di musica precario che tenta in ogni modo di far appassionare i propri studenti alla musica. Nel giorno in cui la sua carriera professionale prende il volo, però, muore. Il film narrerà l’epopea in cui Joe tenta di resuscitare per coronare i sogni di una vita mediocre. Durante tutto il film il protagonista, per modi che sarebbe scorretto spiegare, torna sulla terra accompagnato dalla cooprotagonista “22“.

Alla fine la pellicola, prodotta da “Disney+“, propone un senso della vita dolcemente inclusivo e diverso dal solito “tutti abbiamo uno scopo”. Ecco, Soul ci insegna che nella vita avere uno scopo non è tutto, anzi, forse è nulla. Probabilmente dopo questo film riuscirete ad assaporare con molto più gusto anche una semplice passeggiata. Questo gioiello, però, ci regala un altro piccolissimo insegnamento. Una morale più nascosta che scivola dietro le trame della pellicola: spesso le persone più erudite e sagge non hanno la stessa capacità espressiva dell’anima. In sostanza trarrete la conclusione che una chiacchierata con un insegnate o con un barbiere può essere più preziosa di una con Madre Teresa di Calcutta o Abraham Licoln.

Doveroso aprire anche una parentesi sulle musiche di questo film che riescono in un modo a dir poco immenso. Un Jazz che non risulta mai inopportuno e anzi, sembra suggerire che la scena sia stata costruita per la musica e non viceversa.

Dopo tanti prodotti di pregio la giovane piattaforma di streaming “Disney+” ci regala un’altra grande opera, in sostanza, un abbonamento che vale la pena di provare.

di Giuseppe Spada 

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