sosta in doppia fila

Sosta in doppia fila: illecito amministrativo o reato?

Davide Daverio 11/11/2022
Updated 2022/11/11 at 3:25 PM
3 Minuti per la lettura

Bisogna ammettere che la sosta in doppia, o addirittura tripla fila, rappresenta ormai una condotta quasi usuale, non solo nei grandi agglomerati urbani. Vuoi per la mancanza cronica di parcheggi, vuoi perché si pensa che per il disbrigo di una faccenda occorrano solo pochi secondi, verrebbe da dire: scagli la prima pietra chi non lo ha fatto almeno una volta nella propria vita da automobilista.

La sosta in doppia fila è regolamentata dall’art. 157 del Codice della Strada, il quale, per la violazione della norma, prevede una sanzione pecuniaria da 42 a 173 euro. Attenzione però, perché chi pensa che si risolva tutto col semplice pagamento della sanzione si sbaglia. Esistono casi in cui la sosta in doppia fila può costituire reato.

Ad esempio, se parcheggiando l’auto in doppia fila si impedisce ad un altro conducente di salire o scendere dalla propria auto, si incorre nel reato di violenza privata previsto dall’art. 610 del Codice Penale, il quale, prescrive che “Chiunque, con violenza o minaccia, costringe altri a fare, tollerare od omettere qualche cosa è punito con la reclusione fino a quattro anni.”

Ma non finisce qui, perché se parcheggiando l’automobile in doppia fila si interrompe un pubblico servizio, ad esempio impedendo ad un autobus di linea di circolare regolarmente, o impedendo il soccorso ad un’ambulanza in emergenza, si incorre nel reato di cui all’art. 340 del Codice Penale, il quale, stabilisce che Chiunque… cagiona una interruzione o turba la regolarità di un ufficio o servizio pubblico o di un servizio di pubblica necessità, è punito con la reclusione fino a un anno. La durata della reclusione aumenta fino a due anni “…se la condotta è posta in essere nel corso di manifestazioni in luogo pubblico o aperto al pubblico”.

Si incorre in fattispecie di reato ancor più gravi, se con l’auto parcheggiata in doppia fila, si apre la portiera cagionando lesioni ad altri soggetti o addirittura provocando la morte degli stessi. Quindi, l’invito che ci sentiamo di rivolgere a tutti, è quello di rispettare la legge, ancor prima di prestare sempre la massima attenzione.  

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