Per la prima volta, i colori del Pride raggiungeranno il comune di Sorrento.

Proprio a Sorrento, nella primavera dell’anno scorso, il sindaco aveva vietato le nozze civili nel Chiostro di San Francesco a una giovane coppia gay. Sembra ci fosse una sorta di accordo verbale tra il Comune e i monaci francescani che risiedono nelle prossimità. Tuttavia, questa volta, il sindaco Cuomo sembra abbia dimostrato ampia disponibilità per la buona riuscita dell’evento. L’organizzazione è stata possibile grazie alla collaborazione tra l’Arcigay Napoli, Pride Vesuvio rainbow e Buonvento tra le costiere, un collettivo nato lo scorso anno al fine di creare una realtà (lgbt+) in Penisola Sorrentina e Costiera Amalfitana.

«Un evento colorato e festoso, dove si parla di amore e libertà, lontani dalle discriminazioni e dai preconcetti » – dichiarano gli organizzatori 

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Il logo scelto è uno spicchio di limone, orgoglio sorrentino, con all’interno i colori dell’arcobaleno. Lo slogan, coerente e brillante, è “magnate o limone”, per dire a chi discrimina e non accetta la diversità di assaporare l’aspro del limone e di adeguarsi alla realtà.

« Vogliamo spalancare tutti questi armadi ancora serrati dal bigottismo e dal perbenismo, aprire una riflessione su una sessualità libera e autodeterminata. Portare una ventata di aria fresca che tolga dalle nostre case la puzza di stantio dell’omobitransfobia, del sessismo e del machismo, della xenofobia e dei nuovi fascismi, dell’abilismo, dell’ageismo e di ogni forma di violenza e oppressione verso qualunque diversità – così si legge sul Manifesto del Sorrento Pride.

Il nostro obiettivo è dar vita a un’apertura, mostrare quanto le differenze non rappresentino una minaccia, bensì un’opportunità, una ricchezza. Non un confine ma una frontiera da attraversare. 

Il corteo partirà il 14 settembre da piazza Angelina Lauro, per percorrere le strade principali della città fino a piazza Veniero. Qui, interverranno vari ospiti. Tra i nomi, la senatrice Monica Cirinnà, sottoscrittrice della legge che nel 2016 ha introdotto le unioni civili nel nostro Paese. E il giornalista Alessandro Cecchi Paone, in prima linea per i diritti della comunità lgbt.

Nel frattempo, la campagna social lanciata dalla pagina ufficiale dell’evento conquista tutti: una serie di foto scattate nella città campana che ritraggono persone, lgbt e non, intrappolate all’interno di un’etichetta o di un tabù culturale. Il loro sorriso è il grido più forte.

«  Fino ad oggi abbiamo subito l’oppressione di una società che ci emarginava, ci siamo adeguati rimanendo in silenzio e rinunciando ad esprimere le nostre identità e a vivere liberamente i nostri amori. I tempi sono cambiati, e non siamo più disposti a nasconderci e a reprimere quello che siamo. L’armadio ormai ci sta stretto, ed è per questo che  scenderemo in strada alla luce del sole e col sorriso sulle labbra, e diremo a voce e testa alte a chiunque si ostini ancora a discriminarci: MAGNATE ‘O LIMONE! »

 

di Giorgia Scognamiglio

 

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