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#SonoSalvo: quando la fantasia contrasta il buio quotidiano

Nicola Iannotta 08/09/2021
Updated 2021/09/08 at 4:18 PM
5 Minuti per la lettura

Davanti a sé il bianco, il nulla, il nonnulla che può trasformarsi in tutto, in creato, frutto di puro atto creativo. L’artista è sempre un fanciullo che davanti all’abisso del vuoto sa creare un nuovo mondo.

Indice
L’artista è sempre fanciullo perché solo il fanciullo è in grado di creare liberamente, con leggerezza, senza essere inviluppato nelle radici di un passato gravoso di esperienze e di ricordi, e dunque, è l’unico in grado di creare una realtà vergine che sia davvero nuova e avulsa da qualsiasi legame, traccia, con ciò che prima era. Una realtà altra e in divenire. Il fanciullo è insieme oblio e creazione. Proprio per questo il filosofo e poeta tedesco Friedrich Nietzsche usò il fanciullo come metafora del più alto grado di elevazione dello spirito umano “Ma ditemi, fratelli, che cosa sa fare il fanciullo, che neppure il leone era in grado di fare? Perché il leone rapace deve anche diventare un fanciullo?
Innocenza è il fanciullo e oblio, un nuovo inizio, un giuoco, una ruota ruotante da sola, un primo moto un sacro dire di sì”.
Durante il primo lockdown Salvo comincia a disegnare clown, forse perché sentiva il bisogno di proiettare sul foglio la necessità interiore di sorrisi, allegria e spensieratezza, in un periodo di chiusura e soffocamento. Proprio da questi disegni, nasce l’idea di produrre maglie e gadget con il marchio dei pagliacci del lockdown. La produzione delle maglie, firmata con l’hashtag #SonoSalvo, che indica appunto l’augurio di un’uscita dal tunnel della pandemia da salvi, è affidata alla Coop La Forza del silenzio. Questa insieme al laboratorio Everytink produce maglie e gadget a Casal di Principe. Il laboratorio si trova in un bene confiscato alla famiglia Schiavone (ad Antonio Schiavone, fratello di Sandokan) in via Bologna; qui lavorano ragazzi con disturbo dello spettro autistico, medio e alto funzionamento, proprio come Salvo.Allora, un grande in bocca al lupo a questo giovane artista il quale si presenta così: “io sono un disegnatore, autodidatta, non perfetto, anzi il contrario: unico nella sua imperfezione. Non ho tecnica, non ho studio alle spalle, ho solo tanta ispirazione, fantasia e voglia di esprimere chi sono attraverso una delle tante cose che ho avuto a disposizione fin da piccolo: qualche colore e uno spazio bianco. Io sono Salvo, ho 9 anni, sono alto per la mia età, sono un po’ biondo, sono solare. Mi piacciono gli spazi aperti, mi piace la nutella. Sono sportivo, sono spensierato, sono riflessivo, sono autistico. Il disegno è qualcosa che faccio per me stesso. Questa è la mia arte: racconta chi sono”.
L’artista è sempre fanciullo perché solo il fanciullo è in grado di creare liberamente, con leggerezza, senza essere inviluppato nelle radici di un passato gravoso di esperienze e di ricordi, e dunque, è l’unico in grado di creare una realtà vergine che sia davvero nuova e avulsa da qualsiasi legame, traccia, con ciò che prima era. Una realtà altra e in divenire. Il fanciullo è insieme oblio e creazione. Proprio per questo il filosofo e poeta tedesco Friedrich Nietzsche usò il fanciullo come metafora del più alto grado di elevazione dello spirito umano “Ma ditemi, fratelli, che cosa sa fare il fanciullo, che neppure il leone era in grado di fare? Perché il leone rapace deve anche diventare un fanciullo?
Innocenza è il fanciullo e oblio, un nuovo inizio, un giuoco, una ruota ruotante da sola, un primo moto un sacro dire di sì”.

Fanciullo e artista è Salvo Magi, il quale davanti a sé vede il bianco (di un foglio o di una parete) e nel bianco rintraccia colori, figure, mondi.
Salvo Magi è un bambino di 9 anni, originario di Caserta, affetto da un disturbo dello spettro autistico (medio funzionamento), che da sempre coltiva la sua passione per le arti grafiche e la pittura. La sua casa è costellata di suoi disegni, lui stesso dice di aver cominciato da piccolo a disegnare “consumando pagine e pagine di quaderni” e quando i fogli non bastavano, dice di essersi divertito “nel dipingere fantasiosi graffiti sui muri bianchi di casa, troppo noiosi per me”. Il fascicolo del neuropsichiatra dell’Asl di Caserta che lo segue è pieno di personaggi che disegna dall’età di due anni, personaggi sempre diversi ma in ogni caso colorati, ognuno portatore di una sua storia.

Durante il primo lockdown Salvo comincia a disegnare clown, forse perché sentiva il bisogno di proiettare sul foglio la necessità interiore di sorrisi, allegria e spensieratezza, in un periodo di chiusura e soffocamento. Proprio da questi disegni, nasce l’idea di produrre maglie e gadget con il marchio dei pagliacci del lockdown. La produzione delle maglie, firmata con l’hashtag #SonoSalvo, che indica appunto l’augurio di un’uscita dal tunnel della pandemia da salvi, è affidata alla Coop La Forza del silenzio. Questa insieme al laboratorio Everytink produce maglie e gadget a Casal di Principe. Il laboratorio si trova in un bene confiscato alla famiglia Schiavone (ad Antonio Schiavone, fratello di Sandokan) in via Bologna; qui lavorano ragazzi con disturbo dello spettro autistico, medio e alto funzionamento, proprio come Salvo.

L’aspirazione di chi cura il progetto è quella di estendere la commercializzazione dei prodotti anche nel territorio di Caserta. Intanto, le iniziative non mancano: a settembre sarà allestito un banchetto a Caserta, grazie al supporto di un’associazione del territorio, dove potranno essere venduti i prodotti del marchio #SonoSalvo, e grazie al ricavato sarà possibile poi contribuire all’acquisto di strumenti per le terapie Aba.

Allora, un grande in bocca al lupo a questo giovane artista il quale si presenta così: “io sono un disegnatore, autodidatta, non perfetto, anzi il contrario: unico nella sua imperfezione. Non ho tecnica, non ho studio alle spalle, ho solo tanta ispirazione, fantasia e voglia di esprimere chi sono attraverso una delle tante cose che ho avuto a disposizione fin da piccolo: qualche colore e uno spazio bianco. Io sono Salvo, ho 9 anni, sono alto per la mia età, sono un po’ biondo, sono solare. Mi piacciono gli spazi aperti, mi piace la nutella. Sono sportivo, sono spensierato, sono riflessivo, sono autistico. Il disegno è qualcosa che faccio per me stesso. Questa è la mia arte: racconta chi sono”.

di Nicola Iannotta

TRATTO DA MAGAZINE INFORMARE

N°221 – SETTEMBRE 2021

 

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