Sono autistico, canta e balla con me

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Intervista a Domenico Manna, musicoterapeuta del Centro Iso Musicale APS di Pomigliano d’Arco.

Si è individuato nella Musicoterapia motoria uno strumento utile per avvicinarsi in modo terapeutico all’autismo. La disciplina offre un valido aiuto, considerando la musica come strumento educativo, preventivo e sociale. Si propone di migliorare la socializzazione, creare un’esperienza ludica che favorisca la comunicazione, offrire gratificazione e momenti di aggregazione con i compagni, potenziare il movimento e il rilassamento personale, oltre che creare un percorso di apprendimento attraverso il corpo e la musica.
Il Centro, attraverso la figura del musicoterapeuta Domenico Manna, formatosi professionalmente presso l’Università PO.LI.SA Politecnico Internazionale di Vibo Valentia, lo scorso anno ha organizzato un progetto che ha coinvolto più di 90 tra bambini e ragazzi di 11 Plessi scolastici sul territorio di Pomigliano D’Arco.
Da registrare poi, anche il grande apporto del Presidente del Centro Iso Musicale APS Dott. Saverio Antignani, che con il suo costante impegno ha contribuito politicamente a raggiungere tutti gli obbiettivi previsti, dalla realizzazione del Centro, all’accreditamento Ambito 25, centro sociale polifunzionale.

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Come e quando nasce l’idea del Centro Autismo Iso Musicale APS?

«Nasce per l’esigenza di aiutare i bambini affetti da autismo somministrando una terapia poco conosciuta sul nostro territorio, ma presente da tantissimi anni in tutti i centri di riabilitazione educata in Europa e in America, patria della Musicoterapia».
In cosa si differenzia il percorso all’interno del centro rispetto alle terapie classiche?
«Il nostro percorso è di natura sensoriale-formativo con passione e amore alla base».

Nel suo progetto è supportato dalle istituzioni?

«Per adesso il nostro centro non è ancora supportato dalle istituzioni, ma da 2 mesi abbiamo raggiunto un grande risultato e siamo stati accreditati dalla Regione, Ambito 25. Oggi siamo un Centro Sociale Polifunzionale. Siamo in attesa di sostegno per aiutare le famiglie in difficoltà del territorio di Pomigliano d’Arco».

Quali figure professionali collaborano con lei?

«Oltre alla Musicoterapia clinica Motoria, di cui mi occupo direttamente, essendo il Direttore del Centro, ho formato una equipe specializzata in: Musicoterapia, Psicoterapia, Psicomotricità, Pedagogia, Educazione Comportamentale e Comunicazione Aumentativa».

È vero che al sud ci sono carenze di queste strutture?

«Si è vero, purtroppo al Sud centri come il nostro non esistono. Nati a luglio del 2018, siamo il primo Centro Autismo Iso Musicale APS di tutto il Sud Italia».

Quali sono le aspettative future per il suo progetto?

«Abbiamo bisogno di una struttura comunale più grande con almeno 8/10 camere, per poter attuare il progetto che prevede di mattina l’attivazione educativa-lavoro per autistici adulti e di pomeriggio le terapie riabilitative educative».

Cosa si sente di dire ad un genitore di un bambino autistico?

«La prima cosa è quella di diventare alleati per poter aiutare il bambino. Poi le parole sono di conforto e ci vuole profonda sensibilità per resistere e non arrendersi mai».

 

di Simone Cerciello

TRATTO DA MAGAZINE INFORMARE N°203
MARZO 2020

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