Solidarietà per Mimmo Lucano: presidio a Piazza Plebiscito

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“La condanna a Mimmo Lucano è una sentenza politica e una vergogna civile, la punta dell’iceberg di una crescente criminalizzazione della solidarietà verso i migranti e i rifugiati (…) Mobilitarsi contro questa assurdità autoritaria e xenofoba è parte della resistenza alla disumanizzazione e all’abbrutimento della cultura sociale e politica di questo paese”.

Con queste parole i comitati antirazzisti napoletani hanno commentato, nel loro comunicato stampa, la condanna a 13 anni per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina a carico dell’ex sindaco di Riace. Oggi, alle 16, si sono riuniti in presidio a Piazza Plebiscito, sotto la Prefettura, per ribadire che la solidarietà non si arresta.

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«L’assessore leghista che gira armato e uccide un immigrato è tuttora libero, mentre Mimmo Lucano, che ha speso la sua vita per l’accoglienza, la solidarietà, e l’impegno contro il razzismo, viene condannato a 13 anni. Difendiamo Mimmo Lucano per difendere l’umanità» afferma l’organizzazione La Comune.

Oggi, nell’ultimo giorno delle Quattro Giornate, interviene in piazza anche il figlio della partigiana Emma Gervasio: «Questa Resistenza non l’abbiamo fatta per far venire persone come questo giudice, Fulvio Accorso. Ricordiamoci questo nome, perché questi sono i nemici della fratellanza, i nemici della pace. Noi vogliamo, come i partigiani volevano, un mondo di pace e di amore».

Nei prossimi giorni saranno numerose in tutta Italia le mobilitazioni contro questa condanna, mentre già in tantissimi hanno portato solidarietà a Lucano firmando una petizione in suo favore.

di Marianna Donadio

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