Solidarietà per il Mulagi: un progetto che fa tanto bene

Un gesto che fa tanto bene.

248
Informareonline-mulagi
Pubblicità

Il CRALT Telecom con il progetto Uomini che aiutano altri Uomini, sostiene il popolo del Mulagi in Uganda. Un solo euro, che i soci del CRALT possono liberamente donare partecipando ad una delle attività programmate, contribuirà alla realizzazione di presidi sanitari. Sono proprio le piccole gocce infatti, che contribuiscono alla finalizzazione dei progetti per questo popolo.

La strada per la realizzazione di tali opere però, non è semplice. Antonio Mallardo, vicepresidente della ONLUS I CARE ci spiega la nascita e la progettualità dell’associazione, per sostenere il popolo di Mulagi. La ONLUS I CARE si costituisce nel 2004 ad opera di un gruppo di amici che collaborava con la Congregazione delle Ancelle Eucaristiche di Melito di Napoli.

Pubblicità

La forza di volontà ma soprattutto il credere di fare qualcosa di positivo, ha permesso di superare le difficoltà che di volta in volta si presentavano. Quale può essere l’obiettivo se non quello di sostenere e migliorare la qualità della vita del villaggio e dare una possibilità a tanti bambini senza futuro?

La Missione del Mulagi, un piccolo villaggio ad est dell’Uganda, dal 1996 opera sul territorio grazie alla Congregazione Ancelle Eucaristiche di Melito di Napoli. L’intento è anche quello di creare una cultura sociale per aiutare la popolazione a migliorare nel rispetto delle proprie tradizioni. Scuole, ambulatori, case di accoglienza, pozzi per l’acqua e tanto altro per un popolo provato dalla carestia, misera e siccità sono tutt’altro che scontati.

La pianificazione introdotta prevede di fornire infatti beni di prima necessità, che nella nostra società possono apparire ovvi. Se pensiamo ad esempio all’acqua, a come arriva nelle nostre case ed all’utilizzo che ne facciamo ci rendiamo conto che non tutti hanno il privilegio di farlo con l’apertura di un rubinetto. A  Mulagi, si devono infatti costruire dei pozzi muniti di una pompa a mano. Per garantire la purezza dell’acqua, si deve scendere ad una profondità fino a 60 mt.

Informareonline-mulagi-2I pozzi servono un bacino di oltre 100mila persone di cui il 70% sono bambini e permette a tutti di approvvigionarsi dell’acqua potabile in modo sicuro. L’effetto benefico della “CLEAN WATER” ha cambiato radicalmente in bene lo stato salute degli abitanti del villaggio. Sì è riscontrata infatti una riduzione del 90% della mortalità infantile dovuta principalmente a gastroenteriti, dissenterie e malattie infettive.

Si comprenderà quindi come siano indispensabili i presidi sanitari. L’ambulatorio medico serve una popolazione di circa 120.000 persone distribuita in 26 villaggi e dislocata su un territorio di 392 Kmq.  Ogni anno il personale medico e paramedico assiste migliaia di persone. Sostiene le donne in gravidanza e durante il parto; effettua cure e profilassi contro le malattie più diffuse in Uganda (HIV, Epatite b, Malaria).

Per garantire un’assistenza anche nelle zone rurali, l’Onlus I Care ha finanziato l’acquisto di un’ambulanza, attrezzata ad unità mobile di rianimazione. In questo modo infatti sono garantiti i servizi basilari (vaccinazioni, visite) ma soprattutto quella educazione sanitaria al fine di migliorare le condizioni di vita del villaggio. Il lavoro svolto dalle suore e dai volontari va oltre.

Ragazze provenienti dai campi profughi dal Nord dell’Uganda, che hanno subito maltrattamenti e quant’altro, vengono accolte all’interno del villaggio. In questo modo vengono sottratte ad una vita di isolamento umano, sociale e di povertà totale. Diamo loro la possibilità di frequentare corsi di specializzazione nel settore della sartoria, del catering, dell’informatica e del segretariato d’azienda evitando. Si evita così, di recarsi nella lontana capitale.

Le visite organizzate ogni anno dalla Onlus I care, nei villaggi di Okunguro, Magale e Bukhaleke fanno comprendere come è importante continuare a prendersi cura di queste persone. I bambini più di tutti, hanno bisogno di godere della propria infanzia e di quel diritto all’istruzione in modo da rendere concreta l’eguaglianza tra le persone.

Contribuire e finanziare la costruzione di una scuola primaria, idonea e sicura, vuol dire tutelare il diritto a poter essere bambini. Come in qualsiasi altra parte del mondo devono godere del loro inviolabile diritto all’infanzia”

di Angela di Micco

Print Friendly, PDF & Email
Pubblicità