AVERSA – CONPASUNI, progetto nato da una proposta di un gruppo di universitari della Diocesi di Aversa, torna con “È di moda la solidarietà”, un’iniziativa solidale per la  raccolta di indumenti, da devolvere al guardaroba del Centro Diocesano Caritas di Aversa, e la sensibilizzazione all’importanza del riuso.

Sarà, inoltre, un’occasione per aprire al pubblico la nuova sede di CONPASUNI e, a tal proposito, sarà allestito dagli studenti un momento conviviale per tutti coloro che vorranno conoscere le attività dell’associazione e condividere le proprie idee.

Giovedì 7 Febbraio i volontari saranno al Palazzo dell’Istituto Morano per raccogliere indumenti invernali e coperte da devolvere ai più bisognosi. L’iniziativa non è nuova alla Consulta della Pastorale Universitaria, tant’è vero che la campagna di raccolta indumenti, in collaborazione con la Caritas, era già partita nell’Aprile 2017.

Il filo conduttore di queste iniziative è la solidarietà. L’incontro, infatti, denominato “È di moda la solidarietà”, si pone non solo come obiettivo la responsabilizzazione del cittadino-universitario ad un impegno civile e sociale, ma anche come monito agli stessi operatori del mondo del volontariato e del Terzo settore a non fare “beneficenza” solo in prossimità di feste e significativi eventi, ma quotidianamente, seppure con semplici gesti.

CONPASUNI, nei dipartimenti universitari, si prefigge come obiettivi specifici quelli di promuovere e tutelare i diritti degli studenti nell’arco della loro vita universitaria. Il diritto alla formazione prima di essere principio costituzionale è elemento tangibile di democrazia all’interno di un Ateneo, ragion per cui l’associazione da anni si batte per il “Diritto allo studio” per studenti con disabilità e/o appartenenti alle fasce meno abbienti.

Oggi lo sforzo maggiore dovrà essere rivolto al cambiamento della didattica, alla sua personalizzazione, alla costruzione di misure compensative e ordinarie che dovranno accompagnare il percorso formativo di tutti gli studenti con particolare attenzione a chi per condizioni personali e sociali non riesce da solo in questo scopo.