Durante l’ultimo Opengate 2017 presso le Centrali nucleari d’Italia abbiamo potuto vedere da vicino, talvolta da molto vicino, l’egregio lavoro della Sogin nelle operazioni di smantellamento di siti particolarmente delicati e sensibili, come le centrali nucleari, nonché nella gestione dei rifiuti radioattivi in appositi depositi e in attesa di essere finalmente trasferiti.

Forti della qualificata esperienza e grazie alle molteplici eccellenze italiane, nel campo scientifico e tecnologico come in quello tecnico professionale, lo scorso mese di ottobre, Sogin ha potuto firmare con il Joint Research Center (JRC) della Commissione Europea un contratto quadro per fornire assistenza tecnica nell’implementazione del programma di smantellamento e di gestione dei rifiuti radioattivi del sito JRC di Ispra (Varese).

Ci informano dalla Sogin che “nell’anno in cui si celebrano i 60 anni della firma del trattato Euratom, Sogin si è aggiudicata il prestigioso e strategico contratto a seguito di gara comunitaria prevalendo sulle più qualificate società internazionali del settore. Un risultato che conferma il valore delle competenze della Società di Stato italiana responsabile dello smantellamento degli impianti nucleari e della gestione dei rifiuti radioattivi.
Il contratto quadro ha una durata di otto anni e prevede attività per un valore di 7 milioni di euro.
Sogin garantirà il supporto specialistico al personale del JRC di Ispra per l’implementazione dell’intero programma di decommissioning del più importante centro di ricerca nucleare della Commissione Europea.
Il team multidisciplinare Sogin è composto da esperti altamente specializzati in diversi ambiti che spaziano dalla pianificazione e programmazione di progetti complessi di decommissioning nucleare all’ingegneria, alla sicurezza nucleare, all’ambiente e agli aspetti legati alla normativa di settore che in Italia è tra le più restrittive a livello internazionale”.

di Annamaria La Penna

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