Social invasi da Spotify Wrapped: cosa ascoltiamo? Non buona musica

Gianrenzo Orbassano 01/12/2023
Updated 2023/12/01 at 12:57 AM
5 Minuti per la lettura

Ogni fine d’anno, Spotify regala agli utenti una panoramica dei loro ascolti attraverso l’atteso Spotify Wrapped. Questo resoconto personalizzato è progettato per rivelare le canzoni e gli artisti che hanno dominato le playlist di ciascun utente nel corso dell’anno.

Dietro il velo della celebrazione musicale, si cela però una verità imbarazzante: la discutibile qualità del gusto musicale che alcuni utenti si sforzano di esibire sui social media. E di cui si vantano anche.

Cos’è Spotify Wrapped e come funziona

Spotify Wrapped è il regalo di fine anno del colosso dello streaming musicale, un resoconto interattivo che rivela i brani, gli artisti e i generi musicali più ascoltati da ciascun utente. Il processo è semplice: Spotify raccoglie i dati relativi agli ascolti dell’utente nel corso dell’anno, elabora queste informazioni e le presenta in un formato visivamente accattivante.

il fenomeno più interessante è l’atteggiamento di alcuni utenti di Spotify quando condividono i loro Wrapped sui social media. Tra le tracce di artisti rispettabili e brani che fanno onore all’arte musicale, emergono spesso opere di dubbia qualità. Canzoni orecchiabili ma prive di profondità, o peggio ancora, melodie scadenti e testi privi di significato.

Spotify Wrapped: chi c’è nelle top 10

La domanda che sorge spontanea è: perché ci vantiamo così apertamente di ascoltare musica discutibile? Forse è una forma di ribellione contro gli stereotipi musicali? Oppure, più semplicemente, è una manifestazione di quella tendenza umana a cercare l’approvazione sociale, anche a costo di sacrificare la propria credibilità artistica? Dalle ultime rilevazioni, veniamo a sapere che al mondo è Taylor Swift ad aver ottenuto il maggior numero di ascolti nel 2023. La segue Bad Bunny.

Il genere pop ha preso il largo, poi reggaeton e urban. Così, anche la classifica dei singoli più ascoltati: Flowers di Miley Cyrus su tutti, poi Kill Bill di SZA e As It Was di Harry Styles. E anche quella degli album, con Un Verano Sin Ti di Bad Bunny, seguito da Midnight di Taylor Swift e da S.O.S. di SZA. Pop, urban e reggaeton andando per ordine sparso. In Italia a sbancare è purtroppo Sfera Ebbasta, seguito da Geolier, e poi da Lazza, Shiva e Guè. Tutti rapper e soprattutto tutti uomini.

La prima donna per ascolti in Italia è Anna, seguita dalla solita Taylor Swift e da Madame. I brani più ascoltati in Italia sono Cenere di Lazza, seguito Gelosa di Finesse, che vede assieme Shiva, Sfera Ebbasta e Guè. Anche qui, nessuna donna, se non ospite come Anna, nel resto della top 10. In un’era in cui la varietà musicale è accessibile come mai prima d’ora, molti sembrano abbracciare un approccio al gusto musicale che potremmo definire “populista”. Brani orecchiabili e facilmente digeribili dominano le playlist, relegando opere più complesse e sperimentali ai margini. Ciò che dovrebbe essere una celebrazione della propria esperienza musicale unica diventa invece un concorso per mostrare chi può accumulare più ascolti di brani popolari.

La sindrome dell’approvazione sociale

L’era dei social media ha amplificato la necessità di approvazione sociale, e ciò si riflette anche nei gusti musicali. Gli utenti sembrano più interessati a ottenere like e condivisioni che a esplorare veramente la vastità dell’offerta musicale. La condivisione di un Spotify Wrapped diventa così una sorta di dichiarazione di status, un tentativo di dimostrare la propria rilevanza culturale attraverso una playlist curata in modo strategico.

In un panorama musicale in continua evoluzione, dovremmo essere aperti alla diversità e alla sperimentazione. Condividere il proprio Spotify Wrapped non dovrebbe essere un atto di vanità, ma un’opportunità per scoprire nuove gemme musicali e condividere il proprio amore per l’arte sonora, abbracciando la vastità della musica e celebrando la sua diversità, anche se ciò significa andare oltre i confini della popolarità preconfezionata.

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