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Smartphone: la Ue lavora per una maggiore durata delle batterie

Ilaria Ainora 04/09/2022
Updated 2022/09/08 at 1:51 AM
2 Minuti per la lettura

Una bozza di regolamento UE prevede requisiti più stringenti per gli smartphone per allungarne la vita.

L’annuncio

L’Ue ha annunciato una stretta sugli smartphone, introducendo nuovi requisiti per il commercio nell’Unione a tutela del consumatore.

Da ieri e fino al 28 settembre in Commissione Europea è in consultazione la bozza di regolamentazione in in uscita a fine anno. Tra le proposte si legge: smartphone riparabili e batterie più resistenti oltre a indicazioni chiare sulla durata e resistenza alle cadute.

Requisiti “green” per i produttori

È guerra aperta all’obsolescenza programma dunque, con un chiaro segnale positivo alle politiche “Green deal” e anti “usa e getta”. I produttori che vogliono vendere nel mercato europeo dovranno fronteggiare i nuovi requisiti degli articoli elettronici. Parimenti dovranno garantire una maggiore durata della batteria e ampliare il ciclo di vita dei telefonini.

La bozza di regolamento nel dettaglio

Nello specifico, la bozza prevede che almeno 15 componenti restino a disposizione per almeno cinque anni dalla data di introduzione dello smartphone sul mercato. Per le batterie sarà necessaria la resistenza ad almeno 500 cariche complete senza deteriorarsi al di sotto dell’83 percento della capacità di carica. Prevista anche un’etichetta di efficienza energetica e di resistenza agli urti.

Non è la prima volta che l’UE interviene con un provvedimento legislativo in campo elettronico. Lo scorso giugno Bruxelles aveva annunciato l’introduzione dell’obbligo per i produttori di utilizzare caricabatterie standard entro il 2024.

Le stime di impatto ambientale

Attualmente gli smartphone sono rimpiazzati ogni 2 o 3 anni. L’estensione di cinque anni del ciclo di vita sarebbe un grande impatto positivo sull’ambiente. L’ufficio europeo per l’ambiente ha calcolato un risparmio di circa 10 milioni di tonnellate di CO2 come togliere 5 milioni di auto dalla strada. Inoltre, nel documento che riguarda anche tablet e cellulari standard, si stima la riduzione di circa un terzo del consumo energico per la produzione di hardware più longevi e durevoli.

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