Sistema Informativo Demanio marittimo (S.I.D.)

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Il vero strumento per smascherare i truffatori dei canoni demaniali

Vi proponiamo un approfondimento tecnico che possa fare chiarezze sulle corrette modalità di calcolo dei canoni demaniali e quali informazioni sono veramente affidabili.
La prima affermazione che speriamo possa servire a chiarire lo scopo di quest’approfondimento è la seguente: le planimetrie catastali NON SONO PROBATORIE per definire le aree demaniali effettivamente occupate e chi sono i veri intestatari delle particelle. Sono comunque utili, perché servono da verifica/riscontro a seguito di acquisizione di tutta la documentazione principale.

A cosa serve il SID e quale è il suo valore probatorio?

“Per conoscere i limiti di un determinato stabilimento balneare o l’estensione del piccolo cantiere navale vicino di banchina, ogni cittadino può consultare il SID.
Il SID è la base informativa di riferimento e lo strumento di condivisione e interscambio dei dati relativi alla gestione del demanio marittimo. Il SID è gratuito per tutti gli utenti, istituzionali o privati e la gestione è affidata Ministero delle infrastrutture e dei Trasporti.
Dal punto di vista amministrativo:
dal 2009, il SID è lo strumento condiviso a supporto delle Pubbliche Amministrazioni e dei privati, nella gestione del demanio marittimo
dal 2012, Agenzia delle Entrate e Ministero dell’Economia e delle Finanze hanno individuato il SID quale UNICO strumento per le comunicazioni obbligatorie all’anagrafe tributaria dei dati relativi alle concessioni del demanio marittimo
Dal punto di vista operativo il SID:
consente ai richiedenti di compilare e di trasmettere le istanze direttamente in modalità web consente alle singole amministrazioni pubbliche competenti di inserire e visualizzare direttamente sul territorio l’ingombro ed il dettaglio della singola concessione realizza l’aggiornamento dei dati in tempo reale contestualmente all’attività amministrativa”

Uno dei documenti più utili da consultare è il Decreto Ministeriale a firma congiunta MEF-MIT del 19.11.2015 che introduce (a partire dal 01.01.2017) nuove modalità di pagamento dei canoni demaniali marittimi (con l’introduzione di uno specifico Modello F24-ELIDE generato automaticamente dal Portale e successiva trasmissione allo stesso dei dati di avvenuto pagamento da parte dell’Agenzia delle Entrate).
È ovviamente un discorso di mentalità: è palese che le aree demaniali sono DI TUTTI. I concessionari utilizzano tale aree “in prestito” e non “come proprietà”.
Ci vorrebbe una maggiore consapevolezza generale, da parte dei cittadini e degli imprenditori, affinché i cittadini siano consapevoli degli impegni economici e di tempo che gli imprenditori onesti affrontano per gestire un bene demaniale, soprattutto in aree depresse economicamente; gli imprenditori onesti, di contro, dovrebbero essere più aperti e disponibili verso i cittadini spiegando e mostrando che il bene che gestiscono è di tutti e che, quindi, ci vuole maggiore educazione anche da parte dei tanti escursionisti. Per gli imprenditori disonesti ci affidiamo al lavoro costante e continuo della Guardia di Finanza e alle successive azioni della Magistratura.

di Angelo Morlando

TRATTO DA MAGAZINE INFORMARE N°199
NOVEMBRE 2019

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