Sistema Bibliotecario di Vibo Valentia: una biblioteca vera e viva

Sistema Bibliotecario di Vibo Valentia (in foto Gilberto Floriani)

È accaduto forse in pochi comuni italiani oppure solo in Calabria che una biblioteca il 3 di gennaio di quest’anno non sia riuscita quasi a far fronte alle richieste dei tanti utenti che chiedevano libri e altri documenti, spazi per studiare e socializzare.

Difatti al Sistema Bibliotecario di Vibo Valentia, capoluogo di provincia con poco più di 30.000 abitanti, frazioni comprese, durante un pomeriggio freddo e piovoso, ha ospitato più di 200 giovani e adulti che l’hanno utilizzata convinti di quello che stavano facendo.

Si fanno così molti dibattiti in Italia e nel mondo su cosa stiano diventando le biblioteche pubbliche al tempo di internet e dei social; è un interrogativo che non ha ancora trovato una risposta soddisfacente.

Il Prof. Gilberto Floriani e gli assistenti tutti di questa biblioteca così intensamente vissuta, cercano di essere contemporaneamente nella tradizione, con tanti libri, tanti prestiti, tanti corsi e attività, ma cercano nello stesso tempo di guardare avanti, di provare a interpretare quello che questi presidi urbani della cultura e della socialità potranno diventare nel prossimo futuro. Questa può essere Vibo Valentia, questa potrebbe essere la Calabria.

Prof. Floriani come si spiega quanto accaduto il 3 gennaio, quando poi risulta che la Calabria è ultima nella classifica della lettura dei libri?

«La Calabria non è omogenea, dove c’è offerta di servizi culturali e promozione della lettura la situazione è diversa. Per quanto mi risulta dall’uso della biblioteca, come numerosi iscritti, prestiti e persone che la frequentano, posso dire che limitatamente alla città la statistica è migliore. Poi ci sono i paesi dell’interno dove non ci sono servizi, biblioteche e nemmeno librerie. C’è anche un problema di poca lettura legato all’età, alla scolarizzazione, al possedere o meno libri in casa. Una percentuale notevole della popolazione calabrese è anziana e poco scolarizzata».

Ma chi è il Prof. Gilberto Floriani?

Direttore del Centro di servizi culturali di Vibo Valentia dal 1978 al 1988; Direttore della biblioteca della Facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Catanzaro dal 1989 al 1990; Presidente della sezione AIB Calabria dal 1994 al 1997; Componente del Consiglio di amministrazione del Centro del libro e della lettura a partire dal 2010; Responsabile del Polo regionale per le politiche della lettura dal 2012. Ha promosso e diretto corsi di formazione per operatori culturali e bibliotecari, progetti di ricerca e di valorizzazione del patrimonio culturale ed editoriale regionale.

Dal 1988 ad oggi è il fondatore nonché Direttore Scientifico del Sistema Bibliotecario Vibonese, inoltre è Direttore artistico del Festival Leggere&Scrivere.

Il Sistema Bibliotecario Vibonese, istituito ufficialmente nel 1988 con Delibera della Giunta Regionale, rende disponibili i suoi servizi alla popolazione della Provincia di Vibo Valentia. Giuridicamente è un’associazione intercomunale  comprendente i comuni di Sant’Onofrio, Filogaso, Cessaniti, Pizzoni, San Costantino, Zungri, Zambrone, Fabrizia, Dasà, San Calogero, Gerocarne, Cessaniti, San Nicola da Crissa, Stefanaconi, Francavilla Angitola, Vazzano, San Gregorio, Monterosso, Limbadi e Vibo Valentia.

Il Centro Sistema Bibliotecario Vibonese ha organizzato e gestisce una moderna e attrezzata biblioteca di informazione generale che documenta la cultura contemporanea attraverso tutti i documenti disponibili: libri, giornali, riviste, banche dati, video, cd audio, cd-rom, dvd. È un moderno centro culturale che organizza autonomamente numerosi eventi culturali e collabora con gli enti locali e le scuole per promuovere la lettura e organizzare iniziative culturali e di valorizzazione del patrimonio culturale.

La sua sede si trova nell’importante complesso di Santa Chiara, un edificio monumentale la cui prima edificazione come convento delle suore di San Francesco risale alla fine del Cinquecento. L’edificio, che è stato di recente restaurato e rifunzionalizzato, si trova nella parte alta della città, in prossimità del Castello e di Palazzo Capialbi. La superficie complessiva dell’immobile è di 2.000 mq circa, dove trovano spazio le raccolte documentarie – oltre 70.000 documenti – le sale di lettura, le postazioni Internet e multimediali, una attrezzatissima sezione ragazzi, un laboratorio di digitalizzazione, uno spazio espositivo, un ampio auditorium, una installazione multimediale che documenta la memoria del territorio vibonese, uno spazio di accoglienza. Il complesso è ancora dotato di ampi spazi all’aperto utilizzabili, soprattutto d’estate, per attività teatrali, musicali e cinematografiche.

Per consentire l’accesso alla lettura dei numerosi abitanti della provincia, in particolare dei bambini e dei giovani, il Sistema ha istituito un servizio “bibliobus” che con frequenza settimanale si reca nei vari paesi per la distribuzione dei volumi e per le letture ad alta voce.

Come polo SBN il sistema ha realizzato la base dati bibliografica e l’OPAC delle biblioteche calabresi dove sono presenti e consultabili on-line oltre 2.000.000 di documenti, il portale www.bibliotechecalabria.it, un laboratorio di digitalizzazione per tutte le biblioteche che richiedono questo servizio, servizi di assistenza e consulenza alle oltre 140 biblioteche della rete SBR-SBN.

di Antonino Calopresti