La bellezza è soggettiva. Mille sono le sue sfumature e tante le cose che può riguardare: una persona, un oggetto, un luogo.

Castel Volturno è una località dove questa parola è stato riposta in un cassetto, dove si pensa non possano più esistere istituzioni, infrastrutture, spensieratezza e il patrimonio turistico di un tempo, quando questo luogo era dimora di tante famiglie in vacanza, un luogo colmo di opportunità e promesse per il futuro che, poi, sono andate infrante.

Oggi siamo nel 2019 e Castel Volturno riporta alla mente soprattutto parole come “criminalità”, “immigrazione” e “degrado”. Ma siamo proprio sicuri che le potenzialità di questo territorio siano completamente andate perse?

A dispetto delle critiche, molti sono i progetti di grande valore presenti sul territorio, come il TAM TAM BASKET”, un progetto che ha cambiato la vita di tanti ragazzi. Massimo Antonelli e Andrea Federici (ex giocatori di basket) permettono a ben più di quaranta giovani di poter svolgere lo sport che amano, in maniera totalmente gratuita. L’associazione, fu fondata nel 2016 da diversi soci che, grazie ad una forte passione per questo sport, hanno provato il desiderio di trasmettere ai ragazzini meno privilegiati di praticare un’attività educativa e sportiva come la pallacanestro. Oggi i ragazzi si allenano all’interno del Palasport del Paese e hanno avuto modo di partecipare ad iniziative e tornei di grande importanza.

Immergendoci poi nella pineta mediterranea presente a Castel Volturno, ritroviamo L’associazione sportiva dilettantistica Golf Club Volturno”. Un campo da golf che vanta la presenza di 18 buche, risultato unico in Campania: un vero e proprio connubio paesaggistico-sportivo. Bisogna specificare, inoltre, che la struttura che ospita il Golf Club Volturno è anche sede, da luglio 2006, della Società Sportiva Napoli Calcio. All’interno sarà possibile trovare ben tre campi da calcio realizzati in erba naturale.

Parlando di istruzione, invece, situato in una frazione di Castel Volturno (PinetaMare), ritroviamo l’IMAT (Italian Maritime Academy Technologies) – Training Center & Nautical College. Oltre ad essere un Istituto Superiore di indirizzo nautico, l’IMAT “è autorizzato a svolgere tutti i corsi necessari per l’imbarco su ogni tipo di nave” e, al suo interno sono presenti le tecnologie più avanzate in materia di formazione per il settore marittimo.

Altro tesoro di questa zona, è rappresentato dal “Centro studi Officina Volturno”, editore del nostro magazine cartaceo e rappresentante di un impegno giovanile attivo. Un’ottima Iniziativa nata tanti anni fa, che risulta un vero e proprio mix di apprendimento e cultura, dove il gioco di squadra è in primo piano.

Altro fiore all’occhiello del territorio è la Clinica “Pineta Grande” che, oltre a possedere eccellenze in tutti i campi medici, vanta la nascita del primo “Obesity Center” con interventi riproposti anche in un importante programma televisivo.

Comunque sia, bisogna viverci in questi luoghi prima di emettere giudizi affrettati, passeggiare tra le stradine del centro storico, fermarsi magari sulle sponde del fiume Volturno. Fare due chiacchiere con i cittadini che rimangono legati all’idea di una Castel Volturno di un tempo, non riuscendo a rassegnarsi alla sua deturpazione. Dagli anni Sessanta, questo paese, ex luogo di villeggiatura, ha visto nascere strutture di ristorazione, alberghiere e di balneazione ancora oggi esistenti. Questo perché “i castellani” legati al loro territorio non lo abbandonano, ma piuttosto “fanno dei giri immensi e poi ritornano”.

Io credo che ci siano potenzialità, futuro, che con tanto lavoro questo Paese potrà tornare ad essere meta ambita in Campania. Non siate superficiali, aprite gli occhi, e soprattutto a voi cittadini, non abbassate mai la testa, perché il vostro è un territorio che vale: accorgetevene.

di Clara Gesmundo

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