Settimana lavorativa di 4 giorni, la Spagna guarda avanti

Manuel Vita Verde 31/10/2023
Updated 2023/11/03 at 12:58 PM
4 Minuti per la lettura

A formare il governo in Spagna, dopo i tentativi falliti da Alberto Núñez Feijóo, vincitore delle elezioni di luglio, ci provano il segretario del Partito Socialista Operaio Pedro Sánchez e Yolanda Díaz, la leader della coalizione di sinistra Sumar. L’accordo per governare insieme prevede l’impegno per la settimana lavorativa di 4 giorni senza abbassare gli stipendi e altre misure sociali. Ma servono i voti dei separatisti catalani per governare.

La settimana lavorativa di 4 giorni è nel programma di governo in Spagna

Il segretario del Partito Socialista Operaio Spagnolo, premier uscente Pedro Sanchez, ha presentato insieme alla leader di Sumar, Yolanda Diaz, il nuovo programma di governo. Il documento vuole essere un proseguo delle misure già attuate nella scorsa legislazione. L’obbiettivo è dare agli spagnoli “un nuovo governo progressista e una nazione che guarda avanti”. Tra le misure inserite nell’ accordo programmatico ritroviamo: la settimana lavorativa di 4 giorni senza la diminuzione degli stipendi e una grande riforma fiscale indirizzata a far pagare alle grandi società il 15% dei risultati contabili e non della base imponibile. La leader Yolanda Diaz ha dichiarato “un programma che permetterà alla Spagna di continuare a crescere in modo sostenibile con posti di lavoro di qualità. Con politiche basate sulla giustizia sociale e climatica e sull’espansione dei diritti, delle conquiste femministe e delle libertà”.

La settimana lavorativa di quattro giorni è un tema discusso

La coalizione progressista spagnola ha come obbiettivo ridurre la settimana lavorativa da 40 a 38,5 ore settimanali nel 2024 e a 37,5 ore nel 2025. Dal 2025, inoltre, si costituirà un tavolo con le parti sociali per valutare i risultati della riduzione e continuare a progredire nella riduzione della giornata lavorativa legale. Si terrà conto delle caratteristiche dei diversi settori di attività. In Italia la settimana lavorativa di 4 giorni spaventa e a parlarne per la prima volta è stata la segretaria del Partito Democratico Elly Schlein. La segretaria ha dichiarato che “lavorare troppo e male non aumenta la produttività. I benefici riguardano anche l’ambiente” sottolineando che una misura di questo tipo non deve permettere l’abbassamento degli stipendi. A parlarne di questo tema è stato anche il leader del Movimento Cinque Stelle, Giuseppe Conte, tanto da presentare una proposta di legge per la riduzione dell’orario lavorativo a parità di salario.

L’orario lavorativo è un invenzione, si può modificare

Lavorare 5 giorni alla settimana non è naturale. La settimana lavorativa è un costrutto sociale, politico ed economico e come tale modificabile. Diviene interessante notare come tutto è cambiato, negli ultimi decenni, all’interno delle nostre case, quartieri e posti di lavoro. La società è cambiata, ma il modo in cui organizziamo il lavoro è uguale da, come ha affermato la stessa Yolanda Diaz, ormai un secolo. Per alcuni leader di sinistra come Pedro Sánchez, Yolanda Diaz, Jean-Luc Mélenchon ed Elly Schlein la difficile sfida politica è quella di garantire dignità umana, lavoro di qualità e tempo libero che tradotto significa reale diritto alla felicità.

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