Sessa Aurunca: arriva il Ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano

Fernanda Esposito 20/05/2024
Updated 2024/05/20 at 3:07 PM
4 Minuti per la lettura

Sabato 18 maggio 2024: il Ministro della Cultura, Gennaro Sangiuliano, in visita a Sessa Aurunca, con tutto il suo staff. Giornata storica per l’antica Suessa, che non riceveva un ministro della Repubblica da molti anni; accoglienza in pompa magna della città, con musica, sbandieratori e tutte le autorità presenti, da quelle ecclesiastiche a quelle civili e militari.

Il primo cittadino, Lorenzo Di Iorio, con fascia tricolore ha ringraziato vivamente il ministro per la sua presenza, testimonianza di un rapporto istituzionale vero e concreto nel rispetto dei ruoli. Il sindaco ha subito posto l’accento su quelli che sono gli obiettivi dell’amministrazione: recuperare, valorizzare e promuovere il territorio.

Focus sul castello ducale sede del futuro Museo archeologico nazionale e sulla settimana Santa con la richiesta di rendere il Miserere, antico canto polivocale tramandato nei secoli in forma orale, patrimonio culturale immateriale Unesco.

“Un timbro indelebile quello dell’Unesco che significherebbe lasciare un’impronta del giusto operato del governo cittadino. Sessa città d’arte, dove la sicurezza e la trasparenza vincono, grazie alle forze dell’ordine, ma soprattutto perché c’è cultura, persone che fanno cultura e copiosità di testimonianze storiche e artistiche”. Il Ministro Sangiuliano raccoglie la sfida lanciata dal sindaco e ufficializza il Museo Nazionale Archeologico di Sessa Aurunca.

Il rapporto con il territorio è di lunga data, visto e considerato che il ministro conosce molto bene queste zone dove da ragazzo trascorreva le vacanze con la famiglia a Baia Domizia e successivamente ha raccontato le sue vicende da cronista sul campo. Certo poteva scegliere di essere alla Croisette, l’iconico lungomare di Cannes, in occasione del festival del cinema, ma ha preferito essere presente sul territorio, come “uomo di destra che afferma cultura non più zona ztl riservata ad una certa èlite” ha dichiarato.

Cultura fattore determinante che segna la qualità della vita dei suoi cittadini, soprattutto deve essere praticata dai giovani per non subire influenze negative. Sangiuliano spiega la sua visione della cultura che dovrebbe essere diffusa e alla portata di tutti, ogni città dovrebbe avere biblioteche, cinema, teatri e fa cenno ai risultati del suo dicastero: dalla pinacoteca di Brera che avrà una superfice raddoppiata al MANN portato a museo di prima fascia, all’apertura del cantiere per rendere Palazzo Fuga (Albergo dei poveri) il più grande polo culturale europeo; non da meno le mostre in tutto il Paese, come la  “Mostra Riviste ‘900” a Firenze o sulla Campania Romana al Mann.

Un modo per rilanciare l’immagine dell’Italia nel mondo che grazie all’operato del premier Giorgia Meloni, “la nostra Nazione – ha spiegato il ministro – sta vivendo un nuovo rinascimento”. Tornando a Sessa Aurunca Sangiuliano afferma con soddisfazione che è luogo epicentro della Terra Felix, riconoscendo alla città un’importanza storica come colonia romana al pari di città come Capua o Santa Maria Capua Vetere con resti archeologici e monumenti che meritano una vetrina propria.

“Bisogna puntare sulla cultura fattore di sviluppo socio economico, non abbiamo più industrie se non quella culturale. Ce lo possiamo permettere siamo un unicum, una potenza mondiale di cultura, l’idea di occidente nasce qui in Campania, al centro del mediterraneo. In futuro le persone viaggeranno sempre di più e avranno l’esigenza di conoscere e vivere il territorio, apprezzo i sindaci eroi in frontiera che come Di Iorio, propongono progetti concreti, animati da passione civile e amore verso la propria terra.  Sessa Aurunca – ha concluso il ministro Sangiuliano – culla di cultura merita di avere il Museo Nazionale di Archeologia”.

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