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Il piano industriale Operativo di gestione del servizio di raccolta differenziata
L’ingegnere Ambientale Francesco Girardi spiega il piano industriale

Abbiamo potuto studiare il “Piano Industriale Operativo di Gestione del Servizio di Raccolta Differenziata RSU e assimilabili e Spazzamento Integrato” del Comune di Castel Volturno, redatto dallo Studio Girardi. Da quanto potuto leggere e in funzione delle nostre competenze, sembra un documento completo e utile per porre delle utili basi per il futuro del nostro territorio. Sull’argomento abbiamo offerto negli ultimi mesi numerosi contributi e dati tra cui quelli del dott. Filippo Romano, viceprefetto con delega per la Terra dei Fuochi, ed è chiaro a tutti che senza impianti a livello regionale, le discariche continueranno ad essere il luogo principale di scarico di tutti i rifiuti, anche quelli differenziati. Di seguito un’intervista/approfondimento all’autore principale del Piano Industriale, ing. Francesco Girardi.

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Un vero piano industriale di gestione dei rifiuti per Castel Volturno: finalmente ci siamo? Quanto manca all’attivazione del suo piano?

«Negli ultimi anni, ogni estate, i castellani residenti e i vacanzieri, compresi visitatori e turisti, sono stati accolti dalle consuete devastanti notizie quotidiane: rifiuti – discariche – roditori – roghi.
Non certo frutto delle alte temperature o del cambiamento climatico, seppur galoppante, i nostri roghi di rifiuti urbani in genere sono figli di una chiara e pluriennale malagestione e dell’assenza completa di pianificazione e relativi controlli. Dell’anarchia totale si nutre poi la profonda sfiducia della cittadinanza, dei commercianti e utenti tutti che si trovano beffati pure dalla tassazione estremamente gravosa (TARI) a fronte di servizi tra i peggiori di Europa. Per me è un grande piacere poter rispondere alla vostra testata giornalistica e ai tantissimi cittadini e lettori che vi seguono.
Il piano è pronto e consegnato ufficialmente al comune di Castel Volturno già dall’estate scorsa.
Il covid ha certamente rallentato molto l’iter di presentazione agli stakeholder locali (portatori di interesse, cioè gli utenti) nel rispetto delle leggi e dei regolamenti. Per quanto mi riguarda, sono felice che all’atto della presentazione al Sindaco, in giunta, in maggioranza nonché in una prima commissione anche con membri della minoranza consiliare, molti sono stati gli apprezzamenti.
Servirà certamente qualche altro passaggio di condivisione, quindi, posso dire che i problemi ambientali di cui si parla anche quest’anno a Castel Volturno non sono minimamente cagionati dalla mancata applicazione del mio piano per il quale la ditta, unitamente all’assessore Marrandino, hanno preferito attendere, seppur da me indirizzati almeno all’applicazione dei nuovi calendari che hanno garantito comunque la risoluzione di notevoli problematiche dovute ai servizi passati.
Ho potuto anche fare assistenza al settore Ecologia in seno al nuovo affidamento a nuova ditta essendo in proroga il servizio.
A quanto ho potuto vedere e sentire dalle registrazioni dei consiglieri comunali, anche l’Assessore al ramo in consiglio comunale ha dichiarato che l’utilità del mio Piano come strumento pianificatore è legata alla nuova gara e dunque finalizzata alla stesura dei nuovi capitolati di gara quando finirà l’affidamento attuale».

Nel piano, sono previste delle Postazioni di Conferimento Presidiate, distribuite su una buona parte del territorio. Potremmo approfondire l’argomento?

«Le PCP (Postazioni di Conferimento Presidiate) saranno realizzate con cassonetti e campane attualmente presenti alla rinfusa e senza criterio alcuno sul territorio e saranno presidiate h 24 da volontari incaricati con leggi dello Stato pur specificate nel Piano, e addetti del cantiere meno abili alle mansioni di spazzamento e raccolta porta a porta.
Si tratta di voler e dover accompagnare quel grande quartiere popolato anche nella stagione invernale (frazioni di Pescopagano/Bagnara/Destra Volturno, ndr) verso una transizione ecologica reale e condotta in quel caso, anche simbolicamente e non solo di fatto, dalle comunità africane residenti.
Tante economie di scala sono generabili dall’ applicazione progressiva del Piano e i primi a beneficiarne non saranno più i privati che gestiscono servizi straordinari di bonifiche, trasporti e smaltimenti emergenziali, ma i cittadini tutti a partire dalle fasce più deboli che oggi nei cassonetti addirittura già mettono le mani per reperire oggetti usati e cibo avanzato in alcuni casi più gravi. Tantissime altre iniziative hanno trovato spazio nel Piano e attendono di essere attuate come quella del composto di domestico e di comunità, l’autogestione da parte degli stabilimenti balneari, la distribuzione gratuita di sacchi tramite distributori di quartiere, campagne di sensibilizzazione ben condotte, eccetera».

E i costi? Continuerebbe ad aumentare la TARI si abbasserà?

«Assolutamente si abbasserà! Il costo attualmente sostenuto è di gran lunga più alto rispetto a quello atteso e che il Piano garantirà a regime. La cosa più bella è che tali risparmi saranno garantiti proprio dal progressivo miglioramento dei servizi e dal sempre più elevato livello di pulizia e decoro urbano dal centro fino alla costa».
Il suo Curriculum sembra essere una garanzia per la buona riuscita del piano, per esperienze da Lei seguite e dirette anche fuori regione. Può raccontarcele?
«Si sono i numeri e i fatti a raccontarlo e questo serva ai pochi anche tra amministratori pubblici, che ancora ritengono di dover sempre dare colpe ai cittadini del Sud per inciviltà: posso smentire chiaramente ogni convinzione in tal senso! L’inciviltà non esiste se i comuni conducono adeguati servizi e rispondono alle esigenze che, come quelle legate ai rifiuti, hanno un impatto sanitario elevatissimo. È solo dove non si pianifica e controlla l’esecuzione dei servizi come pianificato, che i rifiuti, da grande opportunità collettiva diventano un serio problema».

Insomma lei afferma che i disservizi generano le tantissime discariche diffuse da dx Volturno fino a Ischitella passando per la Domiziana?

«Pochi e inadeguati servizi riscontrabili nell’attuale contratto, la precaria presenza e disponibilità di infrastrutture e ogni mancato controllo in assenza di qualunque pianificazione di base, generano lo stato di degrado diffuso a Castel Volturno come altrove. L’Amministrazione attuale sembra abbia finalmente imboccato una nuova strada. Attendo ora di sapere i prossimi passi di presentazione del lavoro anche alle associazioni ambientali che in diverse occasioni mi hanno scritto e che sono parte attiva e centrale del mio piano comprese quelle in rappresentanza delle comunità africane stanziali».

Sarebbe davvero una rivoluzione: dalla emergenza all’eccellenza con l’impiego anche di disoccupati, di volontari e di rappresentanti della comunità africana?

«Sì. Il piano parte con una analisi demografica attenta e mirata alla distribuzione della popolazione stanziale residente e fluttuante, nei singoli quartieri cittadini. I servizi sono così pensati e calibrati in modo ottimale e calato nelle singole realtà di quartiere soggette a forte incremento estivo, ad esclusione del centro storico. Per Destra Volturno in particolare, così come richiesto dal Sindaco, ho optato per una raccolta differenziata presidiata tramite l’istituzione di 19 PCP, delle vere e proprie palestre per la differenziata, che dopo 2/3 anni diventano eco-stazioni con raccolta puntuale a riconoscimento della utenza».

Con le difficoltà che si riscontrano nelle aziende idonee a gestire un servizio in un territorio tanto difficile, molte con problemi di trasparenza e gare andate deserte o annullate per problematiche con l’antimafia, non sarebbe preferibile creare una società di gestione in house? Nel caso particolare già esiste una Multiutility che gestisce il servizio Idrico Integrato.

«Credo che siano valutazioni importanti e la scelta da effettuare avrà risvolti non solo politici, ma anche amministrativi ed erariali, per dismettere una Azienda privata ma ancor di più pubblica, bisogna ben motivare la scelta soprattutto se l’Azienda gestisce servizi a rilevanza industriale ed economica che se ben condotti, possono ripianare perdite pregresse ed essere un sostegno serio e valido anche alle politiche di bilancio Comunale. Analogamente aprire in seno a una Multiservizi un ramo di azienda dedicato ai rifiuti è una possibilità già sperimentata ampiamente altrove, in quanto pienamente compatibile con le possibilità sancite dal d.lgs 175/2016, ma che non deve in alcun modo rappresentare un trasferimento di funzioni e impieghi tra i servizi erogabili e conducibili con la TARI e servizi legati a un settore diverso quale è quello idrico. Un punto di incontro comune però lo vedrei chiaramente nella gestione dei servizi fognari e la possibilità di avviare a recupero la FORSU unitamente ai reflui in impianti pubblici come i depuratori comunali o consortili. Diverse economie di scala derivanti da un trattamento combinato di forsu e reflui a fini di recupero di materia (produzione di compost di qualità ai sensi del d.lgs 75/2010) potrebbero rappresentare una scelta saggia per poter servire anche altri Enti pubblici e privati così potendo ripianare anche debiti portando in attivo in modo strutturale i bilanci futuri anche del ramo idrico.
Una cosa è certa e vale la pena ribadirla come più volte chiarito anche al Sindaco e nelle varie riunioni avute in Comune con gli uffici e la parte politica di maggioranza e minoranza: il Piano Industriale proposto dal mio studio può servire per montare dei capitolati di gara degni di questo nome a cui poter far seguire un controllo rigoroso dei servizi da continuare ad appaltare all’esterno ma anche per montare un capitolato prestazionale per avviare un nuovo ramo di azienda tutto pubblico della multiservizi».

Ringraziamo l’ing. F. Girardi per la disponibilità, confermando che il suo lavoro possa essere una buona base per il futuro. Ci permettiamo di aggiungere che, come detto più volte, per alcune attività si potrebbero impiegare anche i 50 operatori dislocati dalla Regione Campania sul nostro territorio e a costo zero per il nostro comune. Continueremo a seguire la tematica e aggiornarvi.

di Redazione Informare

TRATTO DA MAGAZINE INFORMARE

N°221 – SETTEMBRE 2021

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