Serie A prima giornata

Serie A, vincono tutte le big: il riassunto della prima giornata di campionato

Gennaro Alvino 17/08/2022
Updated 2022/08/17 at 7:38 PM
10 Minuti per la lettura

Si è conclusa la prima giornata di Campionato di Serie A 2022/2023 ed ha già lanciato importanti segnali sulla competizione che ci apprestiamo a vivere. Vincono tutte le “big” in maniera più o meno agevole e soprattutto, come non accadeva dagli anni ’70, non v’è stato alcun risultato di parità.

Il Milan, campione in carica, si riconferma solito mattatore e riesce ad abbattere un’agguerrita Udinese per 4-2 nel match d’esordio. Dall’altro lato di Milano, i cugini nerazzurri vincono in extremis contro un Lecce molto chiuso solo grazie alla rete di Dumfries arrivata al 95′. Vittorie sofferte per Fiorentina e Lazio che riescono ad abbattere rispettivamente Cremonese e Bologna con un solo gol di scarto. Buona la prima per la Roma che sciupa tanto ma si fa bastare un solo gol si Cristante per portarsi a casa i primi 3 punti a discapito della Salernitana. Partenza a mille per il Napoli che nonostante i dubbi circa la rosa in campo riesce a mettere sul tavolo una manita ai danni dell’Hellas Verona, ammutolendo il pubblico scaligero reo dei soliti cori razzisti. Vittoria convincente anche per la Juventus che annichilisce totalmente il Sassuolo grazie a Di Maria e Vlahovic rientrando di prepotenza nei discorsi scudetto dopo due anni d’assenza.

MILAN-UDINESE (4-2)

È proprio il Milan a riaprire le danze ed ospita al Meazza la nuova Udinese di mister Andrea Sottil. L’inizio non è dei migliori poiché dopo nemmeno 2′ sono proprio i friulani a passare in vantaggio grazie alla rete di Becao. Subito però c’è la reazione rossonera che prima trovano il pareggio con Theo Hernandez su rigore e poi la ribaltano con Ante Rebic al minuto 15. Allo scadere del primo tempo però è ancora l’Udinese a rendersi pericolosa e trovare nuovamente il pari grazie alla rete di Masina al 49′. Nel secondo tempo però c’è solo il Milan in campo che domina ogni zona di prato e ritrova il vantaggio con Brahim Diaz e la chiude con la doppietta personale di Ante Rebic.

SAMPDORIA-ATALANTA (0-2)

Voglia di rivalsa in campo per i bergamaschi dopo la delusione dell’anno scorso che l’ha vista tagliata fuori dalle competizioni europee. Inizia però male la partita per gli uomini di Gasp poiché subito al 15′ c’è la rete di Ciccio Caputo per il vantaggio doriano. Subito però l’arbitro è richiamato al VAR che annulla la rete per fallo in attacco. È il momento per la Dea di spingere sull’acceleratore e dopo il clamoroso palo di Maehle, è Toloi a portare avanti i suoi al minuto 26. Da è lento controllo del risultato per gli orobici che riescono addirittura in pieno recupero a trovare la rete del raddoppio con il nuovo arrivato Lookman al 95′.

LECCE-INTER (1-2)

È chiamata l’Inter a rispondere “presente” dopo la vittoria del Milan e allora ci pensa il solito Lukaku che torna e fa esultare i tifosi nerazzurri dopo soli due minuti di gioco. L’Inter è poi padrona del gioco ma non riesce a sfruttare le poche occasioni concesse dalla temibile difesa pugliese ed al minuto 48′ viene punita con la rete del pareggio siglata da Ceesay. Da qui in poi inizia un vero e proprio assalto alla porta leccese con Falcone chiamato agli straordinari. In extremis, quando la partita sembrava ormai terminata, è il neo entrato Dumfries a scaricare la palla in rete è regalare i primi 3 punti ai suoi compagni.

MONZA-TORINO (1-2)

Grande festa allo stadio Brianteo per l’esordio assoluto del Monza in Serie A. A rovinare la festa ci pensa però il Torino di Juric che prima con Miranchuk e poi con Sanabria chiudono la pratica regalando già la prima delusione in massima serie ai brianzoli. Unica gioia: la rete al 95′ di Mota che almeno concede ai tifosi qualcosa per cui festeggiare.

FIORENTINA-CREMONESE (3-2)

Fuochi d’artificio al Franchi dove la Fiorentina d’Italiano si scontra contro una sorprendente Cremonese. A passare in vantaggio sono i viola grazie alla rete di Bonaventura che vengono però subito riacciuffati dalla rete del pareggio di Okereke al 19′. A sbloccare il punteggio allora è di nuovo la formazione di casa con la rete di Luka Jovic che porta i suoi in vantaggio al riposo. Resta in 10 invece la Cremonese per l’espulsione di Escalante. Nonostante l’uomo in meno i ragazzi di Cremona trovano il pareggio grazie ad una carambola in area su situazione di calcio d’angolo. Negli ultimi secondi è un suicidio di Radu su tiro-cross di Mandragora a regalare la prima gioia ai toscani. Il portiere rumeno infatti blocca la palla ma poi perde l’equilibrio e se la trascina in porta.

LAZIO-BOLOGNA (2-1)

Non di certo il migliore degli esordi quello di Maximiano a difesa dei pali biancocelesti. Il portiere spagnolo dopo solo 5 minuti prende il pallone con le mani fuori dall’area e viene prontamente espulso. Con l’uomo in meno la Lazio subisce le offensive bolognesi che trovano al minuto 38 il vantaggio con Arnautovic su rigore. A rimettere in equilibrio il match è però Soumaoro che al 44′ si fa ammonire per la seconda volta e si torna alla parità numerica. Nel secondo tempo è controllo Lazio che attacca con insistenza verso la porta difesa da Skorupski e riesce a bucarla prima con Lazzari che causa un rocambolesco autogol di De Silvestri e poi al minuto 79 con il solito Ciro Immobile.

SALERNITANA-ROMA (0-1)

Grande curiosità all’Arechi per la prima partita della Roma con Dybala titolare. I capitolini fanno naturalmente loro il gioco dal primo minuto nonostante i tentativi dei campani. Troppe occasioni sciupate però per la Roma che dopo aver gettato all’aria il vantaggio prima con Zaniolo e poi con Abraham trova finalmente la rete con Cristante al 33′.

SPEZIA-EMPOLI (1-0)

Gara già molto importante fra queste due squadre che durante tutta l’anno punteranno a salvarsi. Molto propositivo lo Spezia che più volte trova lo spunto giusto e finalmente 36′ passa in vantaggio con Nzola. Inutile i tentativi di Destro per l’Empoli, l’unico a provarci realmente. Il risultato sorride ai liguri.

VERONA-NAPOLI (2-5)

C’è grande attesa al Bentegodi per l’esordio dei ragazzi di mister Spalletti. Subito sale in cattedra Lozano che spalanca la porta a Osimhen che sciupa incredibilmente. Ne approfitta allora il Verona che alla prima occasione utile si porta in vantaggio con la rete di Lasagna. Si desta allora il Napoli che ribalta il risultato prima con un guizzo di testa di Kvaratskhelia e poi, allo scadere del primo tempo, con una zampata di Osimhen. Nel secondo tempo però è di nuovo il Verona ad approfittare di una disattenzione della difesa azzurra e riagguanta il pareggio con Henry. Inizia qui il controllo assoluto del Napoli che reagisce bene e subito si riporta in vantaggio con Zielinski al 55′. Continua il controllo del Napoli che domina totalmente il gioco e la difesa scaligera allargando il risultato prima con Lobotka e poi con Politano.

JUVENTUS-SASSUOLO (3-0)

È una dimostrazione di forza quella dei bianconeri contro un Sassuolo orfano di Pinamonti e Raspadori. Subito passa in vantaggio la formazione di casa grazie ad un guizzo del talento argentino Angel Di Maria. Ma grande spazio lo trova poi Dusan Vlahovic che fa a sportellate con la difesa emiliana e si guadagna, allo scadere del primo tempo, un rigore che realizza con freddezza. Nel secondo tempo è poi controllo Juventus con ancora la coppia Di Maria per Vlahovic che porterà al tris bianconero al minuto 51 per chiudere definitivamente la pratica e portare a casa i primi 3 punti di questa stagione.

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