Serie A - Napoli - 13ima

Serie A, 17a giornata: distanze ristabilite in vetta

Angelo Velardi 11/01/2023
Updated 2023/01/11 at 12:55 AM
9 Minuti per la lettura

Era un po’ la giornata della verità, il turno atteso per capire la reazione alla battuta d’arresto della capolista della Serie A Napoli contro l’Inter, ma anche per capire la determinazione con cui le inseguitrici avrebbero tenuto il passo. I verdetti non sono stati, probabilmente, quelli che i tifosi di mezza Italia e gli addetti ai lavori si aspettavano (e forse auspicavano).
Il Napoli torna subito alla vittoria e lo fa con Osimhen in copertina, le milanesi steccano nel recupero. Tiene la scia solo la Juventus con l’ormai “consueto” 1 a 0.

Il Napoli torna ai tre punti, Milan e Inter fermate nel recupero. Tiene la scia solo la Juventus

Un tracollo annunciato: la prima sconfitta in Serie A con una prestazione non esattamente brillante e una Sampdoria nel miglior momento della sua amarissima stagione, grazie alla vittoria contro il Sassuolo, potevano essere gli ingredienti per la concretizzazione dei peggiori incubi dei tifosi azzurri. Ma il Napoli non ci sta e mette su una prestazione positiva, non ancora ai livelli di esplosività del pre Mondiale, ma convincente e sufficiente per portare a casa i tre punti. Un gran gol di Osimhen per costruzioni e movimenti e un bel rigore di Elmas – a coronamento di un’ottima prestazione – fanno dimenticare il rigore sbagliato di Politano in apertura. Troppo poco da offrire per la Sampdoria, soprattutto dopo l’espulsione per incosciente e insensato fallo di Rincon su Osimhen.

La vittoria sul Napoli avrebbe dovuto dare il via ad una clamorosa rimonta per le milanesi, ma le partite finiscono “quando l’arbitro fischia”, volendo parafrasare male un grande allenatore del passato. Sia gli uomini di Inzaghi che quelli di Pioli vedono sfumare la vittoria rispettivamente con Monza e Roma nei minuti di recupero, grazie all’autogol di Dumfries e al gol di Tammy Abraham. Poca attenzione? Propensione a subire gol anche in partite apparentemente chiuse? Cali di attenzione? Anche le milanesi hanno i loro bei problemi che vanno ad aggiungersi ai 10 e 7 punti dalla vetta.

Resta in scia la sola Juventus, uscita vittoriosa dal match con l’Udinese grazie ad un gol all’86esimo di Danilo, su invenzione di Chiesa. Di certo non si guarda ai bianconeri se si cerca una squadra che giochi bene a calcio, ma le 8 vittorie consecutive senza subire gol sono una realtà che dà agli uomini di Allegri il titolo di prima contendente al Napoli per lo Scudetto. Lo scontro diretto del prossimo turno rende tutto ancora più adrenalinico!

Lazio, Atalanta e Roma: “il resto d’Europa”

Le prime quattro della Serie A sembrano proiettate, per rendimento, storia o organico, ad ottenere i quattro posti disponibili per l’Europa che conta. È pur vero, però, che i punti tra l’Inter in quarta posizione e Lazio, Atalanta e Roma sono solo 3. Più che aperto, dunque, il discorso europeo.

L’Atalanta torna a vincere e a convincere nel monday night, contro un buon Bologna orfano di Arnautovic. Sugli scudi la classe di Koopmeiners, la fame di Hojlund e l’estro di un ritrovato Boga. Sembra essere arrivato il momento di trovare nuove soluzioni e la profonda rosa orobica dimostra di poter offrire tante frecce all’arco di Gasperini. La Dea non festeggiava i tre punti dal 30 ottobre.

Sei punti nelle ultime quattro partite non sono un bottino esaltante, ma il pareggio acciuffato nel recupero contro i campioni d’Italia dà alla Roma continuità e soprattutto morale, con un Abraham tornato finalmente al gol.
Discorso diverso per la Lazio di Sarri, con un punto e tre brutte prestazioni nelle ultime tre partite. La brutta sconfitta con la Juventus nel turno prima dei Mondiali, la rimonta subita col Lecce al rientro e il pareggio con l’Empoli danno solo brutti segnali ad una squadra che era partita benissimo e che viaggiava ad una media Champions. Tempo per recuperare ce n’è, dati i tre punti appena dal quarto posto, ma la Lazio vista nelle ultime uscite preoccupa non poco.

Il calo fisiologico dell’Udinese, quello spaventoso del Sassuolo. Centroclassifica di Serie A alle incostanti Fiorentina e Torino

Sei punti in nove partite e una vittoria che manca dal 3 ottobre: che l’Udinese potesse avere un fisiologico calo era abbastanza preventivabile, ma forse ci si aspettava qualcosina di più graduale. L’armonia e la consapevolezza delle prime giornate si sono affievolite e il pericolo dell’appagamento è dietro l’angolo.

Anche il Sassuolo ha a referto l’ultima vittoria contro il Verona: da quel 24 ottobre un punto in sei partite. Crollo totale e molto preoccupante per una squadra che per cifra tecnica e per andamento degli ultimi campionati non è di certo abituata a lottare nei bassifondi della classifica. Sette punti sul Verona terz’ultimo non sono pochi, ma urge un cambio di rotta che con la Fiorentina ancora non c’è stato.

Fiorentina che trova la vittoria in extremis grazie al rigore di un ritrovato Nico Gonzalez. I viola sembrano ancora non aver deciso “cosa fare da grande”: 23 punti e nono posto, a otto lunghezze dalla zona Europa, lontana più per continuità di risultati che per classifica.
A 23 punti c’è anche il Torino di Ivan Juric, altra squadra dalle grandi potenzialità che sembra non riuscire ad avere una marcia costante che possa portarla a nuovi obiettivi.

Viola e Granata – continuando così – si candidano a terminare molto presto il loro campionato senza infamia e senza lode.

Obiettivo Salvezza tranquilla: il Lecce incanta! Empoli, Monza e Spezia a piccoli passi

Un inizio 2023 all’insegna di un grande Lecce: la squadra di Baroni aveva chiuso il 2022 con il pareggio con l’Udinese e le vittorie con Atalanta e Sampdoria e ha cominciato questo nuovo anno con il clamoroso ribaltone ai danni della Lazio e lo 0 a 0 con lo Spezia. Undici punti in cinque partite senza sconfitte e un calcio giovane, spumeggiante, giusto mix di tecnica e velocità. I soli quattro punti di distanza dalle più blasonate Fiorentina e Torino fanno capire il bel cammino della squadra pugliese.

A piccoli passi provano a tenersi lontane dalle sabbie mobili della retrocessione Empoli, Monza e Spezia. I toscani pareggiano in rimonta contro la Lazio e portano a casa un punto d’oro. Pareggio illustre anche per il Monza, capace di fermare nel recupero l’Inter con un’autorete di Dumfries.

Pareggio meno prestigioso, ma altrettanto prezioso perché con una diretta concorrente, quello dello Spezia contro il precitato Lecce, che dà continuità al 2 a 2 contro l’Atalanta della scorsa giornata.

Altra battuta d’arresto per il Bologna, nonostante la buonissima prestazione contro la più affamata Atalanta. Punticino per la Salernitana contro il Toro: protagonista indiscusso Guillermo Ochoa!

Il divario aumenta: le ultime tre già spacciate per la permanenza in Serie A?

Gli scontri diretti sono fondamentali per il raggiungimento di un obiettivo, ma quando il divario dalle squadre in zona salvezza comincia a lievitare non bastano solo quelli per sperare. Lazovic ha deciso Verona-Cremonese, dando agli scaligeri la possibilità di lasciare l’ultima posizione in classifica e mettendo nei guai la Cremonese, ancora alla ricerca della prima vittoria del campionato.

Resta a nove punti col Verona la Sampdoria di Dejan Stankovic che torna alla sconfitta dopo l’unica prestazione degna di nota di quest’anno che aveva portato alla vittoria con il Sassuolo.

Condividi questo Articolo
Lascia un Commento

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *