Senatrice a vita, per non dimenticare

Senatrice Liliana Segre, per non dimenticare

Il 5 Agosto 1938, sulla rivista “La difesa della razza” vengono pubblicate le leggi razziali dello stato Italiano. Con queste leggi l’Italia si univa alla Germania nella lotta verso il nemico comune, capro espiatorio di ideologie tiranniche e dispotiche. L’escalation che portò l’antisemitismo alle deportazioni e al conseguente sterminio è viva memoria storica, annualmente ricordata il 27 Gennaio. Una data simbolica, un post-it da tenere sempre davanti agli occhi. Molti morirono, pochissimi no. Ottant’anni dopo la memoria riecheggia ancora nella politica, nelle leggi e nell’industria culturale, come se di vita propria sentisse il bisogno di riaffermarsi, continuamente e senza vincoli.

Liliana Segre (in foto), 88 anni, è memoria viva di quanto accadde. Come Alberta Levi Temin (copertina Informare Gennaio 2015) la Segre non ha mai nascosto quanto le successe, raccontandolo e trasmettendo i propri insegnamenti. Per questo motivo il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha deciso di conferirle il titolo di senatrice a vita. «Non rinuncerò mai a raccontare ai giovani gli orrori della Shoah – ha affermato la Segre – ma sono una donna libera, innanzitutto dall’odio». Mai dimenticare la tristezza ma, soprattutto, l’efferatezza, la mancanza di esitazione nel compiere determinati atti, nel trascrivere certe leggi. Eccole, per chi ne ha solo sentito parlare.

Le leggi della vergogna

Tratte da “La difesa della razza” 5 agosto 1938

Le razze umane esistono

Esistono grandi razze e piccole razze

Il concetto di razza è puramente biologico

La popolazione italiana è in maggioranza di origine ariana

L’arrivo di masse straniere è una leggenda

Esiste una pura razza italiana

Gli italiani si proclamino francamente razzisti

È necessario fare distinzione tra mediterranei e orientali-africani

Gli ebrei non appartengono alla razza italiana

I caratteri psico-fisici italiani non devono essere alterati

di Savio De Marco

Tratto da Informare n° 178 Febbraio 2018

About Salvatore De Marco

Salvatore De Marco nato il 18/10/1992 a Napoli. Tutti lo conoscono come Savio De Marco. Diplomato al Liceo Classico Vittorio Emanuele II di Napoli. Laureando presso l’Università degli Studi di Napoli Federico II in Scienze Politiche. Ama l’arte, la filosofia e la scrittura e il teatro, appassionato di cinema e fumetti. Coordinatore e Regista di una compagnia amatoriale teatrale “Pazzianne & Redenne” formata totalmente da giovani. Milita in un’associazione culturale “ViviQuartiere Napoli” attiva nella riqualificazione del nostro territorio.