Seicento firme per chiedere le dimissioni di Schmidt da Capodimonte

Martina Amante 14/04/2024
Updated 2024/04/14 at 8:25 AM
4 Minuti per la lettura

Ieri mattina si è tenuta la manifestazione che ha raccolto le firme per le dimissioni del Direttore del Real Museo Bosco di Capodimonte, Eike Schmidt, dopo la decisione di candidarsi a sindaco di Firenze. A tre mesi dalla sua nomina, Schmidt ha chiesto un’aspettativa dalla direzione del museo di Capodimonte, al momento solo per il periodo della campagna elettorale.

«La norma è molto chiara: chi vuole candidarsi ed è dirigente della Repubblica italiana deve mettersi in aspettativa con congruo anticipo», ha detto alla redazione napoletana di Repubblica

«È una norma utilizzata in decine di casi, incluso dal sindaco Manfredi, e da tanti. Tra questi c’è Giuseppe Conte, capo del M5S. Anche altri candidati alle prossime elezioni si sono messi in aspettativa o lo stanno per fare. Io sono fiero di essere il primo a Firenze».

La raccolta firme per le dimissioni di Schmidt

La raccolta firme si è tenuta ieri mattina davanti all’ingresso “Porta Piccola” del Bosco di Capodimonte:

«Vogliamo dimostrare che c’è un territorio con la sua dignità, che c’è una città che merita rispetto, che non siamo contro qualcuno, ma per qualcosa. Non raccoglieremo semplicemente le firme contro la persona Eike Schmidt, ma lo faremo perché le sue dimissioni sono l’unico modo per avere un vero successore del grande Sylvain Bellenger. Un direttore che ami fare il direttore del museo e Real Bosco, che consideri questo incarico un privilegio, un direttore competente, ma anche autorevole, terzo, indipendente, che intenda la politica come modo per servire una comunità e non come parte che gli spiani la strada al momento opportuno».

Così in una nota Gennaro Acampora, capogruppo per il Partito Democratico nel consiglio comunale di Napoli.

In appena tre ore di presidio all’ingresso di “Porta Piccola” del Museo e Real Bosco, sono state raccolte oltre 600 firme per chiedere le dimissioni del direttore Erik Schmidt, così come al governo Meloni chiarezza sul futuro di un plesso che merita un direttore a tempo pieno.

De Luca l’aveva definita una vicenda imbarazzante e offensiva per Napoli: «Non è accettabile l’idea di poter tenere in sospeso la direzione di Capodimonte in attesa dell’esito delle elezioni comunali di Firenze».

Chi è Eike Schmidt?

Eike Dieter Schmidt è uno storico dell’arte e funzionario tedesco naturalizzato italiano. Dal 2015 al 2023 ha diretto le Gallerie degli Uffizi. Contraddistinguendosi per carisma, peculiarità di visione e doti di comunicazione che lo hanno portato a diventare in poco tempo un personaggio molto noto non solo a Firenze e tra gli addetti ai lavori, ma a livello nazionale e mainstream.

Alla scadenza del secondo mandato da direttore, Schmidt è stato nominato dal governo direttore del museo nazionale di Capodimonte. Dopo decenni di amministrazioni guidate dal centrosinistra, il centrodestra di Firenze ha deciso di provare a vincere le elezioni affidandosi a una figura civica molto conosciuta e apprezzata per il suo lavoro alla guida degli Uffizi. Le trattative sono andate avanti per mesi, ma Schmidt ha ufficializzato il suo impegno soltanto sabato 6 aprile: è sostenuto da Fratelli d’Italia, Lega e Forza Italia. La sua principale avversaria è Sara Funaro, la candidata decisa dal Partito Democratico a dicembre e che è attualmente assessora al Welfare della giunta uscente del sindaco Dario Nardella, anche lui esponente del PD.

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