Latte di scarafaggio

Sei pronto a bere latte di scarafaggio? No, non stiamo scherzando

Ludovica Palumbo 16/01/2023
Updated 2023/01/15 at 5:14 PM
3 Minuti per la lettura

Ormai la prospettiva futura è chiara, più insetti, meno animali. Dopo aver letto della famosa farina di grillo, arriva anche lui: il latte di scarafaggio.

Qualche anno fa, gli scienziati dello Stem Cell Biology and Regenerative Medicine Institute hanno infatti scoperto la possibilità di produrre latte utilizzando scarafaggi.

Nello specifico, si tratta di una sostanza prodotta dalla specie della Diploptera punctate, situata in paesi come l’Australia, la Cina, le Isole Fiji, le Hawaii. Questa specifica tipologia di blatta infatti, rappresenta l’unico scarafaggio viviparo in natura che nutre i suoi piccoli con un particolare succo assimilabile al “nostro” latte.

L’unico problema sarebbe sul come produrlo in massa visto che gli scarafaggi non possono certo essere munti come le mucche. Pare infatti che bisogni estrarre il succo direttamente dall’insetto, ma pensiamo che, per soli 100gr di latte avremmo bisogno di circa 1000 scarafaggi!

Ecco perché si sta pensando ad una soluzione che permetta di realizzarlo in laboratorio utilizzandolo addirittura per produrre lieviti per la produzione di alimenti come il pane!

Latte di scarafaggio: il “Superfood” del futuro

Il latte di scarafaggio è dunque a tutti gli effetti un potenziale integratore alimentare del futuro. Rappresenta inoltre una delle possibili soluzioni alle problematiche sulla fame nel mondo ed alla crisi della produzione del latte vaccino, attraverso l’utilizzo di un alimento che non solo è a basso costo ma soprattutto… super nutriente!

Questa tipologia di latte secondo vari studi, è infatti ricca di minerali come ferro e zinco ed amminoacidi essenziali. Ha un contenuto di proteine ben del 45% ed è anche ricco di mannosio, uno zucchero monosaccaride. Da un’apporto energetico tre volte superiore a quello del latte di bufala!

E c’è chi ha già pensato a come utilizzarlo…

La start-up di Gourmet Grubb

Nonostante siano ancora molti gli scienziati scettici sull’utilizzo di questo tipo di alimento nella dieta alimentare umana, c’è chi è pronto a scommetterci.

Tra questi, la start-up di Gourmet Grubb con sede a Città del Capo in Sud Africa che utilizza infatti latte estratto proprio dagli insetti!

Si tratta di “EntoMilk“, un latte a base di insetti estratto dalle larve della cosiddetta mosca soldato nera. Per attirare clienti, la Gourmet Grubb ha infatti proposto veri e propri gelati di vari gusti prodotti con questa particolare alternativa al latte comune.

Fondata nel 2017, ha avuto così tanto successo che uno dei suoi fondatori, è stato intervistato da Forbes Africa e ha parlato del suo EntoMilk come il futuro dell’industria culinaria!

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