lesi i diritti dei carabinieri

Segnalazioni NSC a Napoli e Arzano: «Lesi i diritti dei Carabinieri»

Redazione Informare 03/05/2022
Updated 2022/05/03 at 6:20 PM
2 Minuti per la lettura

In uno sconcertante comunicato stampa rilasciato da NSC (Nuovo Sindacato dei Carabinieri) si fa sapere che sono stati lesi, ancora una volta, i diritti dei membri della comando dei carabinieri di Arzano e di quelli appartenenti alla squadra del Nucleo Radiomobile di Napoli.

Alla Tenenza CC di Arzano si fa sapere di aver rilevato il diniego di congedi parentali, riposi settimanali, licenze non programmate nei termini fissati dall’Amministrazione; mentre al Nucleo Radiomobile di Napoli è stato fatto rilevare che le condizioni lavorative, nella caserma F. Caracciolo di Napoli, dove il personale del Radiomobile, da sempre indicato come la punta di diamante dell’Arma dei Carabinieri, sono alquanto “precarie e disagevoli”.

Qui i carabinieri si trovano ad operare in luoghi angusti ed a stretto contatto con i soggetti fermati (spesso persone pericolose), in quanto quel comando è privo di una stanza dedicata, e risultano completamente inesistenti le camere di sicurezza per gli arrestati, che vengono “piantonati” all’interno degli uffici, non rispettando il benché minimo criterio di sicurezza.

La domanda che il Nuovo Sindacato dei Carabinieri si pone è questa: «Quanto devono ulteriormente sacrificarsi i CC, pur di vedere i loro diritti rispettati e le loro condizioni lavorative migliorate?».

In una nota stampa, lo stesso sindacato fa sapere: «Crediamo sia il momento di prendere in seria considerazione queste segnalazioni con l’intento di risolverle e permettere cosi ad ogni singolo carabiniere di assolvere ad ogni suo incarico nelle giuste condizioni e nel rispetto della sua funzione.

Il Nuovo Sindacato Carabinieri è realtà ed opera grazie ad una Sentenza della Corte Costituzionale a cui ha fatto seguito una legge che ne riconosce ruoli e funzioni.

Siamo stati fino ad oggi propositivi e continueremo ad esserlo nel futuro, sulla nostra pelle sono impressi i sacrifici per essere riconosciuti e pertanto valuteremo tutte le possibili azioni qualora dovesse continuare a persistere l’assordante silenzio alle nostre comunicazioni».

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