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(At the end you can find the English piece)

Capita spesso che nelle nostre città, come nelle nostre case, troviamo luoghi appartati ed angoli in cui è piacevole andare a rannicchiarsi. E, attenzione, rannicchiare appartiene alla fenomenologia del verbo abitare. Soltanto chi ha saputo rannicchiarsi sa abitare con intensità. A questo proposito, ognuno di noi ha una selezione di immagini, di storie e di ricordi che non confidiamo volentieri. Da tale punto di vista, riuscireste ad immaginare i veri abitanti degli angoli più segreti delle nostre città, gli homeless per intenderci, raccontare storie? Ma non storie qualunque, storie di piazze e di amori, storie di urla alla finestra, storie di fiori che sbocciano in primavera. Storie vere, di vita vissuta. Ma, ricordiamo: solo chi ha saputo rannicchiarsi, o abitare con intensità, può raccontare e regalare la preziosità degli scorci più intimi di una città. E, in periferia o al centro storico, chi potrebbe farlo meglio dei senzatetto?

Ecco che nasce, nel cuore di Dublino, Secret Street Tours; e, in effetti, i senzatetto diventano per davvero “tourist guide”. L’impresa aiuta a formare le persone affinché divengano guide turistiche delle loro aree locali. Durante il tour, le guide sottolineano gli aspetti storici e culturali della loro zona, ma, ancora più importante, attraverso una piattaforma, si impegnano nuovamente con la loro comunità locale. L’idea nasce da Tom Austin che, dopo aver sperimentato un tour simile a Vienna, ha chiesto aiuto ai suoi compagni di corso, Pierce Dargan e Gareth Downey, affinché potesse nascere una realtà simile anche a Dublino. Ognuno di loro aveva un potere nelle mani e, dunque, un team esperto era pronto all’avvio di Secret Street Tours.

«Sapevamo di dover collaborare con un’altra più grande organizzazione per i senzatetto per far diventare la nostra idea una realtà, ed è per questo che abbiamo scelto Dublin Simon Community, che ha fornito un incredibile supporto olistico alle guide» – ci raccontano i ragazzi di Secret Street Tours – «Dublin Simon è, ad oggi, la più grande organizzazione di senzatetto in Irlanda».

Quali sono le principali difficoltà che si presentano?

«Il primo vero problema è trovare le guide. Consideriamo la nostra impresa un trampolino di lancio per una vita indipendente. È come un ciclo, dobbiamo cercare nuove guide per quando le nostre andranno via. Tuttavia, a volte non è semplice trovare persone abbastanza sicure da stare di fronte ad un gruppo per raccontare la propria storia. Per molti senzatetto è difficile discutere circa un argomento così intimo con degli sconosciuti, bisogna trovare qualcuno che sia disposto ad essere estremamente fiducioso e coraggioso. D’altronde, lo scopo resta quello di offrire la massima esperienza e un fantastico tour». Ciò nonostante, se si scava nell’abisso di ognuno di loro si nota che “They just wanted a chance”: gli homeless volevano solo una possibilità. La possibilità di interagire con le persone e un profondo desiderio di imparare, pur sapendo che non sarà per sempre.

Un trampolino di lancio per loro e la possibilità di incentivare la sensibilità e l’interazione sociale per chi partecipa. «Le nostre guide evidenziano come questo lavoro si sia rivelato un’occasione per impegnarsi con la società» – continua a raccontarci Pierce Dargan – «Voglio far notare come, in questo modo, le nostre guide possono provare a contrastare alcune delle percezioni negative che, non di rado, mettono in cattiva luce i senzatetto. Gli homeless, in virtù del loro nuovo ruolo, mostrano uno spiraglio di vita e di speranza alla loro comunità, solitamente posta ai margini dai visitatori della città».

Secret Street Tours, in un momento storico in cui l’intero mondo è piegato in ginocchio, offre la possibilità di fare un tour virtuale della città di Dublino, tu cosa aspetti?

 

Secret Street Tours: homeless people become tourist guides.  

Sometimes in our cities, as in our homes, we find secluded places and corners where it is pleasant to go curl up. And, beware, curling up belongs to the phenomenology of the verb “to inhabit”. Only those who have been able to huddle up knows how to reside strongly. For this reason, each of us has a selection of images, stories and memories that we don’t share willingly. From that point of view, would you be able to imagine the true inhabitants of the most secret corners of our cities, the homeless, tell stories? But not just any stories, stories of squares and loves, stories of screams at the window, stories of flowers blooming in the spring. True stories, of lived life. But, remember: only those who have been able to curl up, or live with intensity, can tell and give the preciousness of the most intimate glimpses of a city. And, in the suburbs or in the old town, who could do it better than the homeless? 

Here comes, in the heart of Dublin, Secret Street Tours; and, indeed, the homeless become for real “tourist guides”. Secret Street Tours helps train people to become tour guides to their local areas. During the tour, the guides emphasize the historical and cultural aspects of their area, but, more importantly, through a platform, they re-engage with their local community. The idea comes from Tom Austin who, after experiencing a similar walking tour in Vienna, approached to Pierce Dargan and Gareth Downey, so that a similar reality could be born in Dublin. Each of them had power in their hands and, therefore, an experienced team was ready to launch Secret Street Tours. 

We knew that we needed to partner with another larger homelessness organisation to make the enterprise become a reality and partnered with Dublin Simon Community, who have provided incredible holistic support for the guides” -the Secret Street Tours guys tell us- “Dublin Simon is the largest homelessness organisation in Ireland”. 

 What are the main difficulties?
“T
he hardest thing is to find guides. We see our enterprise as a stepping stone to independent living so we do need to find new guides when our current guides move on. However, it is hard sometimes to find people who are confident enough to stand in front of a group and tell their stories. It is hard people to do public speaking and to ask someone to discuss such an intimate subject to complete strangers means you have to find someone who is willing to be extremely confident and brave to try that for the first time.” On the other hand, the aim remains to offer the maximum experience and a fantastic tour.

 Nevertheless, if you dig into the abyss of each of them you will notice that “They just wanted a chance”. The ability to interact with people and a deep desire to learn, while knowing that it will not be forever. 

A stepping stone for them and the ability to encourage sensitivity and social interaction for participants. “Our guides know that this work is an opportunity to engage with society,” -says Pierce Dargan- “I want to point out that, in this way, our guides can tackle some of the negative perceptions of homelessness.” The homeless, thanks to their new role, show a glimpse of life and hope to their community, usually placed on the margins by visitors to the city. 

Secret Street Tours, at a time when the whole world is devastated, offers the opportunity to take a virtual tour of the city of Dublin, what are you waiting for? 

di Giovanna Cirillo
TRATTO DA MAGAZINE INFORMARE N°205
MAGGIO 2020

 

 

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