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È terminato con la vittoria dello Scudetto da parte del Milan il più emozionante campionato di Serie A degli ultimi anni. La vittoria dei rossoneri contro il Sassuolo vanifica il successo dei cugini interisti a Genova contro la Samp e regala al pubblico milanista il 19imo Scudetto della Storia del club. Vince il Napoli che chiude il campionato in terza posizione a +2 dalla scorsa annata targata Gattuso; passo falso invece per la Juventus contro la Fiorentina che regala ai viola il sogno Europa dopo 6 anni di assenza.

A farne le spese è L’Atalanta che perde in casa contro l’Empoli e resta fuori da ogni discorso europeo. Trionfo invece per la Roma che vince per 3-0 contro il Torino e si assicura un posto in Europa League accanto alla Lazio. Tutto un altro campionato si è giocato dall’altro lato della classifica con la Salernitana che crolla in casa contro l’Udinese ma riesce clamorosamente a salvarsi grazie al pareggio a reti bianche del Cagliari contro il già retrocesso Venezia.

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TORINO-ROMA (0-3)

Sfida Europa per la Roma che chiude subito la pratica grazie alla doppietta di Tammy Abraham già nel primo tempo. Nel secondo tempo arriva il rigore del capitano Lorenzo Pellegrini a siglare la terza rete per la squadra capitolina che si assicura così un posto in Europa League. Ora testa a Tirana per la finale di Conference League.

GENOA-BOLOGNA (0-1)

È la gara dell’onore per il Genoa, già matematicamente retrocesso ma che vuole lasciare un buon ricordo in Serie A. Non è però dello stesso avviso il Bologna che schiaccia dal primo minuto sull’acceleratore e vince grazie alla rete di Barrow. Inferno amaro per il Genoa.

ATALANTA-EMPOLI (0-1)

Stagione da dimenticare per la Dea che perde quello sprint che tanto grande l’ha resa nelle ultime stagioni. Lasciata fuori da tutte le competizioni dopo l’ennesima prestazione opaca che si fa ancora più dolorosa al 79′ con la rete di Stulac.

FIORENTINA-JUVENTUS (2-0)

Non può non approfittare del passo falso bergamasco la Fiorentina che scende in campo agguerrita contro una Juventus in palese difficoltà. Dopo varie conclusioni di Bonaventura che sfiora più volte il vantaggio è Duncan a portare avanti i suoi nel primo tempo. Con i bianconeri totalmente fuori dai giochi, la Fiorentina insiste e nel recupero del secondo tempo riesce con Torreira a trovare un importantissimo rigore. Sul dischetto si presenza Nico Gonzalez che non sbaglia e regala il sogno Europa alla città di Firenze dopo ben 6 anni di assenza.

LAZIO-VERONA (3-3)

La gara delle certezze per le due squadre che vogliono soltanto terminare la stagione con una prestazione convincente. Alla Lazio già qualificata in Europa League si oppone però un agguerrito Verona che si porta subito in doppio vantaggio prima con Simeone e poi con Lasagna. Ci mette poco la Lazio a rispondere prima con Cabral al 16′ e poi con il pareggio di Felipe Anderson al 29′. A completare la rimonta laziale ci pensa Pedro nel secondo tempo dopo una buona azione di Felipe Anderson. Il Verona però non ci sta a perdere ed al 76′ trova l’incredibile pareggio del 3-3 con Hongla.

SPEZIA-NAPOLI (0-3)

Scende in campo la scena ultima della dolce amara stagione del Napoli. I ragazzi di Spalletti, privi di ogni pressione, riescono ad imporsi senza alcun tipo di difficoltà su uno Spezia che dopo la salvezza non ha più nulla da chiedere al campionato. Già nel primo tempo arrivano le reti di Politano, Zielinski e Demme che chiudono il match ancor prima del 45′. Nel secondo tempo è tempo delle seconde linee che hanno trovato poco spazio nel corso della stagione.

INTER-SAMPDORIA (0-3)

Scende in campo con il trifoglio l’Inter che ha bisogno di un miracolo negli ultimi 90′ per raggiungere finalmente il sogno scudetto. I nerazzurri fanno la loro parte ed intanto aspettano notizie dal Mapei Stadium, sperando in un passo falso del Milan. Tutto facile per loro che nel secondo tempo trovano la strada in discesa grazie alla rete di Perisic ed alla doppietta di Joachin Correa. Tutto inutile però poiché il Milan non sbaglia e condanna i cugini al secondo gradino del podio.

SASSUOLO-MILAN (0-3)

Ha il suo destino nelle proprie mani il Milan che è a soli 90′ dalla coronazione di un sogno. Non perdono tempo i giocatori milanisti che guidati da un Leao letteralmente scatenato sulla fascia riescono a portarsi in vantaggio prima con Giroud, autore di una doppietta, e poi con Frank Kessie. Un ultimo bacio prima dell’addio con destinazione Barça. È la vittoria della progettualità e della voglia contro le squadre costruite solo con lo scialacquo dei soldi. Non si vedeva da anni una lotta per lo scudetto. Complimenti al Milan, complimenti a Pioli e complimenti a tutto lo staff che hanno permesso questo grande risultato. Chapeau.

SALERNITANA-UDINESE (0-4)

È la gara dei miracoli quella giocatasi all’Arechi di Salerno. I granata sono ad un passo da una salvezza che qualche mese fa sembrava solo un irraggiungibile sogno. I ragazzi di Nicola tuttavia crollano e per tutta la gara non combinano nulla di buono. Forse la troppa pressione taglia le gambe alla Salernitana che solo al termine del primo tempo si trova sotto per 0-3 per le reti di Deulofeu, Nestorovski e Udogie. Nel secondo tempo la musica non cambia e ci pensa Pereyra, dopo aver pochi minuti prima sbagliato un rigore, a siglare la rete del definitivo 0-4. Non può però concludersi così il sogno Salernitana e dove non arriva lei ci arriva allora il destino. Il Cagliari pareggia incredibilmente contro un già retrocesso Venezia e regala un finale da sogno a tutti i tifosi granata presenti allo stadio.

VENEZIA-CAGLIARI (0-0)

Non ha più nulla da perdere il Venezia, già matematicamente retrocesso da qualche giornata. Non ci sta però ad abbandonare e disonorare la maglia e vuole rendere la vita difficile ad un Cagliari che invece ha disperatamente bisogno di punti per restare in Serie A. Nonostante arrivino buone notizie dall’Arechi di Salerno, il Cagliari non riesce ad abbattere il muro veneziano e finisce così per pareggiare clamorosamente contro il Venezia. Si fa così la storia ed ora la storia del Cagliari ha nel futuro solo la Serie B, regalando un’incredibile salvezza alla Salernitana.

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