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Scopriamo “il Bullismo non va in vacanza”: l’iniziativa di Fruit Viaggi

Silvia De Martino 18/03/2023
Updated 2023/05/02 at 5:48 PM
5 Minuti per la lettura

Una splendida iniziativa, unica nel mondo del Turismo parte, anzi, riparte dalla Campania. Intascato il successo dell’anno scorso il Tour Operator Campano Fruit Viaggi riparte con la campagna di sensibilizzazione alla lotta contro Bullismo e Cyberbullismo con il noto testimonial Fabio De Nunzio conosciuto da tutto il grande pubblico come “il buon Fabio” ex inviato del famoso pre-serale “Striscia la Notizia” nonché Presidente dell’Associazione Nazionale “Bullismo no Grazie” ®.

L’unicum di Fruit

Un tema caldo e quanto mai attuale che Fruit come azienda ha deciso di affrontare per prima in Italia grazie ad una sensibilità dovuta alla sua vicinanza con le ormai circa 20.000 famiglie che ogni anno i ®FRUITVILLAGE in Italia e all’ Estero accolgono.

L’edizione 2023 de “il Bullismo non va in vacanza” che coinvolgerà i Villaggi Italia troveranno Fabio de Nunzio in tour partendo dalla Puglia per incontrare ragazze e ragazzi, bambine e bambini, che riempiono i Mini club e Junyorclub dei Fruit Village i quali, in sinergia con tutta l’equipe di animazione vengono coinvolti in veri e propri incontri formativi e informativi sul tema. Si tratta davvero di un’iniziativa unica in Italia nel Turismo. 

Il breviario di “Bullismo No grazie”

Gli incontri hanno un carattere leggero ma coinvolgente volti non solo all’informazione ma anche all’ascolto dei ragazzi, che in forma anonima trascrivono le loro esperienze che poi vanno ad essere non solo condivise e discusse ma affrontate grazie anche ad un VADEMECUM , ovvero un piccolo “breviario” colorato redatto dall’Associazione “Bullismo No grazie” con 10 regole fondamentali da seguire sia per i più piccoli che per gli adulti, un  aiuto concreto e pragmatico per il ragazzo o la ragazza alle prese col fenomeno .

La fascia di età più colpita coinvolge bambini e ragazzi a partire già dalla 3/4^ elementare fino al secondo terzo anno di Superiori. Andando ad indagare i “motivi” che fanno di un soggetto la vittima prescelta del Bullo di turno sono più o meno sempre gli stessi anche se si aggiungono sempre nuovi pretesti: un difetto fisico, una temporanea obesità o al contrario un eccesso di magrezza, un colore diverso della pelle, non essere alla moda o non avere vestiti griffati o addirittura andare bene a scuola!

L’importanza delle scuole

Quest’anno il tour è iniziato anche nelle scuole Campane grazie a dei Dirigenti “aperti” e che toccano il problema con mano quotidianamente.

Vedere i ragazzi sollecitati dal Buon Fabio è davvero emozionante, soprattutto quando traccia l’identikit del bullo. Coloro che dapprima sono un po’ diffidenti, piano piano si aprono e chi ha già subito qualche atto di bullismo è immediatamente toccato e visibilmente commosso; l’atteggiamento cambia e scende il silenzio di un ascolto attivo, perché a mano a mano cominciano a cadere una dopo l’altra le maschere della figura del bullo egli si rimpicciolisce insieme a chi gli sta intorno;

Qualcuno si riconosce in chi si è voltato dall’ altro lato, o in chi non ha voluto parlarne con i propri genitori e si acquisisce una nuova e piccola consapevolezza in più: “ce la posso fare”  “la posso affrontare “.

Un abuso è sempre un abuso

È un fenomeno subdolo, che entra in queste giovani vite facendo passare per normalità ciò che normale non è. Un abuso è sempre un abuso, soprattutto se perpetrato con accanimento e va denunciato subito rivelandolo ai propri genitori o ad un adulto di cui ci si fida.  Tutti noi, se facciamo mente locale, abbiamo subito quando eravamo ragazzi un atto di abuso da qualche ragazzotto più grande di noi, ma la cerchia era stretta difficilmente aveva risonanza, oggi non è così: l’eco infinita dei social paradossalmente rende più soli, più esposti e quindi più vulnerabili le vittime.

Occorre investire in sensibilizzazione per far riconoscere i segnali ad adulti e famiglie spesso distratte, distanti o semplicemente poco consapevoli.

Questa generazione è il nostro futuro, nessuna generazione è cresciuta senza fragilità, non esistono le sole certezze o solo giovani vincenti, abbiamo il dovere come società come genitori come soggetti economici di metterci in gioco ed accompagnarli per mano in un futuro migliore, brava Fruit che ha scelto di fare la sua parte.

di Adelaide Gentile

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