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Sempre più difficile la situazione all’interno del carcere di Santa Maria Capua Vetere, dove si stanno verificando episodi molto gravi dopo la notizia di 3 detenuti positivi al Covid 19. Ciò ha determinato malumori e proteste dei detenuti stessi che vogliono vedere garantita la loro salute. La situazione, già molto tesa da quando erano stati interrotti i colloqui tra detenuti e familiari a titolo precauzionale, ora rischia di degenerare.

La tensione ha determinato scontri tra detenuti e polizia penitenziaria che avrebbero portato ad episodi di gravi maltrattamenti, perpetrati da questi ultimi in danno dei detenuti stessi. La reazione delle guardie penitenziarie sarebbe stata determinata dal ritrovamento di oggetti, atti ad offendere, all’interno di alcune celle. I maltrattamenti – come tagli di barba e capelli – sarebbero stati rivelati ai familiari e ad alcuni avvocati a mezzo dei colloqui telefonici, a cui i detenuti sono autorizzati.

La protesta

Questa mattina una delegazione di parenti dei detenuti, mogli, madri e figli, si sarebbero ritrovati fuori al carcere di Santa Maria Capua Vetere dando vita ad una forte protesta. Ciò avrebbe determinato l’intervento delle forze dell’ordine, in particolar modo degli uomini del Commissariato di polizia di Santa Maria Capua Vetere. Il commissario, dopo aver riportato la calma tra i parenti, sarebbe riuscito ad essere autorizzato dal vice direttore del carcere ad entrare con una piccola delegazione di familiari dei detenuti per verificare le condizioni di salute dei detenuti.

All’interno del carcere sarebbero stati eseguiti dai 200 ai 350 tamponi, per verificare la positività degli altri detenuti. Al momento, il reparto più interessato è il “Nilo“, dove hanno del tutto interrotto i colloqui. Molti legali di questo reparto, infatti, stanno lamentando l’impossibilità di parlare con i proprio assistiti, attraverso colloqui telefonici, mezzo attraverso il quale sarebbero stati denunciati i maltrattamenti.

Aggiornamento ore 17:11

La Camera Penale del Foro di S.M Capua Vetere ha inviato una richiesta chiarimenti al direttore della casa circondariale di S. Maria C.V.

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