Sciopero dei trasporti pubblici e proteste degli studenti: venerdì nero a Napoli

Metro Anm Piazza Garibarldi

I dipendenti dell’azienda EAV (Ente Autonomo Volturno) hanno incrociato le braccia per 24 ore a seguito di uno sciopero indetto dai sindacati UIL, UGL, CISAL. Previste dunque soppressioni e limitazioni per i treni di CircumvesuvianaCumana, CircumflegreaMetroCampania NordEst da Napoli ad Aversa e nei treni di lunga percorrenza per Benevento e Piedimonte. Intanto alle ore 9.00 in Piazza Garibaldi gli studenti campani si sono radunati per lo sciopero dell’alternanza scuola-lavoro. Sulla pagina dell’Unione degli studenti si legge:

Abbiamo subito pesantemente le conseguenze della Buona Scuola e abbiamo visto l’entrata prepotente dei privati nei luoghi della formazione, vivendo sulla nostra pelle la crescita esponenziale dei livelli di abbandono scolastico senza mai intravedere reali misure di garanzia del diritto allo studio. Oggi subiamo lo sfruttamento dell’alternanza scuola lavoro che ci consegna la 107, diventando l’ultimo anello della catena. Siamo gli stessi figli che, nati in una bolla precaria di vita, imparano cosa significa essere manodopera gratuita nelle mani delle grandi aziende: lo impariamo a partire dal terzo anno di scuola superiore con le 200 ore obbligatorie di alternanza per i licei e le 400 ore per gli istituti tecnici e professionali; lo impariamo a partire dalla divisione delle ore tra licei ed istituti che classifica ingiustamente gli indirizzi di studi; lo impariamo dall’assenza di tutele e di uno statuto dei diritti che garantisca qualità e gratuità dei percorsi di alternanza che intraprendiamo.
La scorsa primavera abbiamo lanciato l’inchiesta nazionale “Diritti non piègati!” sui percorsi di alternanza scuola lavoro in Italia: il 57% degli studenti frequenta percorsi di alternanza non inerenti al percorso di studi e al 40% di studenti sono stati violati i diritti sul luogo di lavoro; il 38% degli studenti ha dovuto sostenere delle spese per sostenere le ore obbligatorie e la maggior parte degli studenti vorrebbe decidere sul proprio percorso di alternanza.

 

 

Nella previsione di un tale disagio ci aspetteremmo una regolarità nella percorrenza della Metro 1 che, secondo gli orari pubblicati nel sito della Anm, è di 9’ nella tratta Piscinola-Garibaldi e 10’ nella tratta Garibaldi-Piscinola.
Giunta alla fermata di Garibaldi (direzione Piscinola) alle 10.30 circa, dal tabellone risultava un’attesa di 13’ (ma da quanto?), con una pensilina densamente affollata. Una metro decisamente suggestiva, ma poco funzionale al suo scopo: il pubblico trasporto.

di Barbara Giardiello