tecnologia elettricità

Scienza: la materia è in grado di ricordare

Ilaria Ainora 23/08/2022
Updated 2022/08/23 at 3:09 PM
2 Minuti per la lettura
Il biossido di vanadio è capace di ricordare per almeno 3 ore gli stimoli elettrici ricevuti e apprendere a reagire ai nuovi stimoli. La scoperta viene da uno studente del Politecnico di Losanna (Epfl) che ha descritto il fenomeno sulla rivista Nature Electronics.

Cos’è il biossido di vanadio

Il biossido di vanadio sembra essere il materiale del futuro. Il suo punto di forza è l’essere un isolante a temperatura ambiente, per poi diventare un conduttore con l’aumentare della temperatura. Grazie a questa proprietà, il biossido di vanadio è destinato a diverse applicazioni pratiche. Per esempio, sarebbe in grado di convertire il calore di scarto prodotto da motori a scoppio (circa il 90% dell’energia) in elettricità.

Una recente ricerca ha portato alla scoperta di un’ulteriore qualità del materiale. Secondo gli studiosi il biossido di vanadio sarebbe capace di ricordare per almeno 3 ore gli stimoli elettrici ricevuti e apprendere a reagire ai nuovi stimoli.

La scoperta

La scoperta viene da uno studente di dottorato dell’Epfl, Mohammad Samizadeh Nikoo. Il dottorando stava analizzando le capacità isolanti del biossido di vanadio quando sottoposto a cambi di temperatura e a stimoli elettrici. Ripetendo più volte l’esperimento e misurando i tempi in cui questi cambiamenti avvengono è stato osservato un comportamento particolare. Elison Matioli, a capo del laboratorio di ricerca di Samizadeh Nikoo, ha spiegato che “il VO2 sembrava ‘ricordare’ la prima transizione di fase e anticipare la successiva”. “Nessun altro materiale si comporta in questo modo”, ha aggiunto.

La scoperta si rivela di interesse per il campo della microelettronica. In questo settore materiali capaci di memorizzare per lungo tempo e in modo stabile gli impulsi elettrici ricevuti sono utili ai fini della riduzione dei consumi di energia dei chip o dell’aumento della loro velocità. Non da ultimo, questo materiale potrebbe trovare applicazione nella produzione dei futuri neuroni artificiali, ossia chip ispirati al funzionamento dei neuroni umani.

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