SCAMPIA, NASCE LA CITTADELLA DELLO SPORT E DELLA LEGALITÀ

Struttura polifunzionale di 20.000 mq. Comprende 4 ambulatori gratuiti. Incontro Renzi-Maddaloni: “Cantieri aperti a dicembre 2015”

Quando lo Stato vuole, si muove. È un dato di fatto constatato con questo sogno-progetto di Gianni Maddaloni, il “Maestro”, uomo di legalità e punto di riferimento per il quartiere di Scampia. La sua palestra è stracolma di bambini entusiasti e di gente che, quando entra in quel locale, sa che sta sposando il valore della legalità, di chi si è opposto negli anni alla camorra e lotta per un futuro migliore della sua città.

“Un uomo vive di obiettivi e il mio è quello di dare il massimo per la mia gente”. Quel che fa già Gianni è di risaputa e lodevole importanza. Toglie i ragazzi dalla strada e li porta ad imparare l’arte nel judo nella sua palestra, e se non hai le possibilità economiche i soldi sono l’ultimo dei problemi. “Voglio che ogni bambino possa praticare lo sport che lui sogna. Quindi – continua Maddaloni – il mio obiettivo primario a Scampia è quello di avere una struttura più grande, all’interno della caserma Boscariello, dismesse quasi del tutto”. E la storia di questo progetto nasce 6 anni fa quando “ci fu l’intervento di Ignazio La Russa, della Carfagna e della Meloni che diedero un’impostazione a questa mia idea, tanto che qualcosa già si cominciò a muovere ed infatti fu eretto il muro perimetrale della caserma e furono fatti i vari allacciamenti di acqua, luce e gas”. Insomma, tutto per il verso giusto. Ma non è così perché ben presto “ci fu il periodo Monti e con la spending review fu bloccato tutto”. Ma il sogno di Gianni non è mai svanito perché lui crede nelle cose che fa e soprattutto crede nei diritti dei bambini, soprattutto quelli di usufruire di scuola e sport. Le sue intenzione ritornano a prendere forma “quando ho cominciato a prendere di nuovo contatti con il CONI 2 anni fa esoprattutto con Malagò, al quale richiesi non soldi bensì la diretta progettazione di questa cittadella affinchè possa essere al più presto usufruita dalla gente del mio quartiete. Il prossimo è il suo unico pensiero. La soddisfazione del proprio ego proprio non gli appartiene, a differenza di tanti che allungano i tentacoli ovunque ci sia l’opportunità di fare cassa.

satellite caserma boscariello
La parte evidenziata in giallo (Caserma Boscariello) è dove dovrebbe sorgere la cittadella dello sport e della legalità

Scampia gioisca perché sul quel territorio nascerà quasi sicuramente una struttura polifunzionale di 20.000 mq che risponderà alle esigenze di ogni sportivo e non solo. In tal senso, l’intervento dello Stato, e quello in particolare della Presidenza del Consiglio, nonché di Matteo Renzi, è risultato determinante. Col Capo del Governo Maddaloni ci ha parlato e pare che gli enti statali siano realmente intenzioni a dar vita a questa struttura che permetterebbe a Scampia di avere opportunità nuove in termini di lavoro, economia e servizi. Insomma, si è sulla giusta strada per lanciare questa cittadella dello sport e della legalità. SPORT e LEGALITA’ sono le due parole-chiavi attraverso le quali Scampia intende rilanciarsi e staccarsi da quelle luride realtà di criminalità organizzata che ancora esistono tra le Vele e le strade del quartiere. Ma quali servizi offrirà questa cittadella dello sport? “La mia idea è questa – ci spiega ‘o Maestro -: 4 ambulatori gratuiti, ossia dermatologia, ortopedia, chirurgia d’urgenza e prevenzione del tumore al seno. Verranno delle eccellenze del Secondo Policlinico: il Dott. Salvatore per la chirurgia d’urgenza, il Dott. Luciano Curci per l’ortopedia, il Dott. Gianfranco Cimmino per la dermatologia e per la prevenzione del tumore al seno il Prof. Adolfo D’Errico Gallipoli del Pascale. Queste eccellenze metteranno a disposizione la loro squadra e tutti quelli che non possono pagare potranno usufruire di questi servizi sanitari. Poi ho pensato ad un bocciofilo, dove gli anziani possono ritrovarsi; una ludoteca per bambini da 2000 mq che comprende anche spazi all’aperto (il tutto nella massima sicurezza per i piccoli); e poi vengono 4 palestre, di cui 3 palestre sono di 1000 mq per 5m di altezza e un’altra invece di 10m d’altezza che fungerà da piccolo palazzetto. Uno per le arti marziali, una per il fitness e un’altra per le ginnastiche e danza e quella del palazzetto ci saranno campi di pallacanestro e pallavolo, e si faranno esibizioni di box o di judo o calcio a 5”. È un progetto che darebbe vita ad un impianto sportivo unico e moderno. Ma quali sono i tempi di costruzione? Ci penserà la solita burocrazia a frenare bruscamente gli entusiasmi? Stavolta no, per fortuna, tanto che Gianni Maddaloni azzarda una data quasi clamorosa: “Ho il sentore che il cantiere si apre nel dicembre di quest’anno e massimo in un paio d’anni i lavori dovrebbero finire anche perché la ditta, che dovrà essere PULITA e competitiva, che si occuperà di tutto potrebbe incorrere in sanzioni che non converrebbero principalmente a loro se non rientrano nei tempi prefissati. Però tra il dire e il fare c’è di mezzo il mare. Questo è un investimento sociale, culturale, strutturale e sanitario che avrebbe vita grazie a persone giuste, accreditate, pulite, oneste come Giovandomenico Lepore, Diego Marmo e Vincenzo D’Onofrio, miei maestri di legge e legalità”.

Insomma, stiamo parlando di una struttura che darebbe posto di lavoro a tanti, soprattutto a chi ne ha veramente bisogno; un impianto che fungerebbe da fucina di talenti dello sport e volano di riqualificazione delle periferie di Napoli, le quali si è solito trascurare, dimenticandosi che è da qui che parte lo sviluppo di una grande città.

Fabio Corsaro

 

 

 

About Fabio Corsaro

Ho 22 anni e da quasi 3 primavere sono giornalista pubblicista. Dirigo la splendida redazione di Informare, di cui faccio parte dai miei teneri 16 anni. Sono laureato presso l’Università di Salerno in Scienze della Comunicazione e, in virtù della specialistica, mi appresto a fare esperienze internazionali (non ricordatelo a mia mamma). Per il resto avanti con un detto che non muore mai… Per aspera ad astra!