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“Save the SUD children”: povertà e bassa speranza di vita

Filomena Cesaro 26/11/2022
Updated 2022/11/26 at 4:39 PM
3 Minuti per la lettura

Save the Sud Children: al sud aumenta il tasso di povertà assoluta e diminuisce la speranza di vita in buona salute.

L’analisi di Save the children

Con il suo “Atlante dell’Infanzia” Save The Children si pone una domanda molto importante: Come stai? E va a tracciare lo stato di salute dell’infanzia in Italia. I dati che emergono dallo studio descrivono ancora una volta lo spaccato profondo che esiste tra Nord e Sud Italia, che va ad incidere sullo stato sociale, sul tasso di istruzione e, in particolar modo, sull’aspettativa di vita.

In Italia aumenta la povertà assoluta, soprattutto al sud

La forte crisi mondiale dovuta al Covid-19 si sa, ha portato anche ad una forte crisi economica che ha causato un aumento della povertà assoluta anche in Italia. I dati espressi dalla ricerca di Save The Children evidenziamo un aumento soprattutto nel sud Italia,

Dati sui bambini in povertà assoluta in Italia – Fonte: Save The Children

Come possiamo vedere dai grafici, il numero di bambini in povertà assoluto è aumentato in tutta Italia, in particolare al sud Italia.

Chi nasce al SUD vive meno

Il dato più allarmante è però quello legato all’aspettativa di vita, emerge infatti che un bambino nato al sud Italia ha una aspettativa di vita più bassa rispetto ai bambini che nascono al nord.

Dati sulla speranza di vita in buona salute – Fonte: Save The Children

La differenza tra una regione del nord ed una del sud è addirittura di circa dieci anni.

Nonostante l’Italia abbia un bassissimo tasso di mortalità infantile, questo non è un dato da sottovalutare. Si evince, ancora una volta, che il luogo, il territorio in cui nasci, dolente o nolente influisce sulla tua vita e la segna in un modo o nell’altro.

Una disparità che è destinata ad aumentare?

Se andiamo ad analizzare anche altri dati che Save The Children ci mette a disposizioni vediamo una netta disparità tra nord e sud anche nei servizi offerti per la prima e la seconda infanzia. Al sud i Consultori sono pochi o con poco personale, gli asili nido comunali quasi assenti, senza contare il tasso di istruzione e mancanza di diverse infrastrutture e servizi (non a caso al sud si pratica meno sport).

C’è speranza?

Sicuramente la speranza è l’ultima a morire e il diritto alla salute è un diritto inalienabile per i bambini. Senza voler entrare in meriti politici e/o governativi, è evidente che l’Italia debba investire molto per colmare la disparità tra nord e sud e per garantire a tutti suoi “figli” migliori aspettative di vita.

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