Sanremo 2020, l’Ariston brilla con Amadeus

33

E’ stato un Festival di Sanremo in crescendo quello del 2020, giunto alla 70esima edizione della sua storia. Un festival pieno di sorprese e colpi di scena, un festival che ha regalato forti emozioni ma che ha anche suscitato qualche critica. E non poteva essere altrimenti per l’evento più seguito e chiacchierato della televisione italiana dal 1951. Sanremo è ritornato a brillare, come non si vedeva da oltre 20 anni, ovvero dalle tante conduzioni di fila dell’amato Mike Buongiorno. Un festival che ha macinato, giorno dopo giorno, record su record, e che ha raggiunto il picco degli ascolti durante la terza serata con il 54,5% di share e 9,8 milioni di persone incollate alla Tv, quando i 24 big in gara hanno interpretato i più grandi successi dei festival precedenti.

Un festival condotto per la prima volta da Amadeus, a cui va il merito di aver tenuto testa alla pressione ed anche a qualche critica ricevuta nei giorni pre-festival, dopo aver presentato Francesca Sofia Novello in conferenza stampa, una delle co-conduttrici di questa edizione e compagna di Valentino Rossi. “Di lei si è parlato tantissimo, ne ho parlato io per primo finendo su tutti i giornali” esclama Amadeus durante la quarta serata, ironizzando al momento del suo ingresso, pregandola di stare sempre un passo davanti a lui.

Un festival diverso per la presenza di tante co-conduttrci, che hanno accompagnato Amadeus in questo percorso. Tra queste, non hanno avuto bisogno certo di presentazioni Antonella Clerici, Sabrina Salerno, protagoniste della televisione italiana da oltre 20 anni, e Diletta Leotta, giornalista sportiva di cui si parla tanto dagli ultimi anni. Qualche difficoltà in più con la lingua per Georgina Rodriguez, compagna di Cristiano Ronaldo, presente in prima fila all’Ariston e protagonista di un siparietto con Amadeus.

E’ stato il festival dell’entrata in parata di Roberto Benigni, che torna a Sanremo dopo molti anni portando “la canzone più bella mai scritta”- afferma il comico toscano- quella del Cantico dei Cantici, canzone vecchia 2400 anni presente nel Vecchio Testamento della Bibbia. “Noi che abbiamo avuto in sorte questo scherzo grandioso di essere al mondo, glorioso, ora sappiamo perché. Siamo al mondo per amore, e di amore ne facciamo sempre poco, anche se i giovani ne parlano tanto” dice il premio Nobel, in una sorta di benedizione dell’amore carnale, della passione e del desiderio. Un festival protagonista della standing ovation, durante la seconda serata, per Fabrizio Frizzi, che proprio il 5 Febbraio avrebbe compiuto 62 anni. “Sono convinto che se Fabrizio fosse ancora qui, avrebbe presentato lui questa 70esima edizione”. Queste le parole di un Amadeus commosso.

Un festival che ha ospitato sul palco i Ricchi e Poveri, storico gruppo protagonista di grandi successi internazionali, che ritorna a cantare di nuovo insieme dopo ben 39 anni; Al Bano e Romina, Zucchero, Lewis Capaldi, Mika, Dua Lipa. Un festival nel quale Tiziano Ferro ha omaggiato Domenico Modugno e Mia Martini, cantando e interpretando i loro successi, tra cui ‘Nel blu dipinto di blu’ e ‘Almeno tu nell’universo’.

E’ stato il festival dell’omaggio e del saluto a Vincenzo Mollica, storico giornalista e conduttore televisivo della Rai che, a fine Febbraio, andrà in pensione. Un festival che vede in gara cantanti già molto affermati, tra cui Michele Zarrillo, Irene Grandi, Tosca, ma nel quale ci sono anche nuove promesse e giovani emergenti, come il vincitore della categoria giovani, Leo Gassmann. Questa sera appuntamento con il gran finale.

                                                                                              di Donato Di Stasio

Print Friendly, PDF & Email