Dopo le minacce subite, il sindaco Caterino di San Cipriano: «Non arretreremo dalla nostra azione amministrativa!»

Vincenzo Caterino sindaco di San Cipriano d'Aversa

San Cipriano, dopo le minacce subite categorica posizione del sindaco Caterino: «Non arretreremo di un millimetro dalla nostra azione amministrativa!»

 

Pochi giorni prima di Natale il dott. Vincenzo Caterino, sindaco di San Cipriano d’Aversa, riceveva un atto intimidatorio attraverso un bigliettino anonimo trovato nella cassetta postale di casa sua. Il contenuto un messaggio inequivocabile: Dimettiti!

Ancora non è stata accertata la natura e la paternità di questo vile gesto. Le forze dell’ordine, subito allertate dal primo cittadino, stanno facendo il loro lavoro. Una cosa però è sicuro, Caterino non ha nessuna intenzione di lasciarsi intimorire.

Alle minacce subite prima di Natale che lettura ha dato?
«Subito l’ho presa con serietà, perché nessuno può permettersi di minacciare un sindaco, siano essi sciacalli, camorristi o chi altro. Quindi senza nemmeno completare di leggere il testo di quel biglietto con il quale venivo invitato a dimettermi, subito ho fatto il numero dei Carabinieri e ho denunciato la cosa. Dopo di che sono state adottate le giuste conseguenze. C’è stato il Comitato ordine e sicurezza in Prefettura il 26 Dicembre ed abbiamo discusso su quanto accaduto. Io però non ho sentore che trattasi di minacce camorristiche. Vorrei che questo paese si scrollasse di dosso l’idea che qui ci sono sono solo camorristi o persone minacciate da loro. Fino ad oggi abbiamo deciso autonomamente tutto ciò che doveva essere fatto e posso dire che abbiamo amministrato liberamente, senza pressioni, senza essere tirati per la giacca dal politico di turno o dal camorrista. Abbiamo avuto dunque una libertà totale nelle scelte adottate. Dunque sono indotto a credere che la minaccia sia pervenuta più da uno sciacallo che dalla camorra. Ma in ogni caso, da chiunque provenga la minaccia il messaggio deve essere chiaro, oggi a San Cipriano non ce n’è per nessuno».

Lei quindi può escludere che si è trattato di pressioni malavitose?
«Ma vede, non credo che ci siano interessi di sorta che possano aver indotto qualcuno a fare questo gesto. Tutto ciò che abbiamo fatto, accelerazione della spesa per 3 milioni di euro, l’isola ecologica, il cimitero, per il quale abbiamo già il progetto, e a breve partiremo con la costruzione di 3300 loculi, un lavoro importantissimo, ebbene per tutti questi lavori, dopo la fase progettuale, il tutto è stato trasferito alla stazione unica appaltante in Prefettura. A noi viene direttamente comunicato l’imprenditore che deve eseguire l’opera, quindi non c’è più possibilità che qui in Comune possano annidarsi interessi di sorta. Noi qui non facciamo la gara neanche per un euro».

Al di là degli appalti, però, la sua azione amministrativa potrebbe aver intaccato qualche interesse?
«Io non credo. Ripeto non ho il sentore che trattasi di un gesto malavitoso. La camorra si sarebbe fatta sentire in qualche modo se avesse avuto interessi sugli appalti, sulle opere in corso, ma non è stato così. Io credo che il progetto Caserta ha reso noi amministratori veramente liberi».

Però la Prefettura ha predisposto in suo favore una vigilanza?
«Si una vigilanza in via precauzionale. In questo territorio loro hanno sempre un’attenzione particolare perché la criminalità può risvegliarsi in qualsiasi momento, ora non possiamo mica dire che la camorra non esista più. Però in due anni e mezzo io non ho mai avuto il sentore che qualcuno sollevasse obiezioni sulle opere in corso».

Potrebbe essere stato anche un gesto provocatorio?
«Ma guardi io lo metto in connessione con le dimissioni del Sindaco di Casapesenna. Siccome lui per minaccia si è dimesso forse qualcuno potrebbe aver pensato che con lo stesso metodo si sarebbe liberato di questa amministrazione. Quindi un balordo di turno in definitiva. In ogni caso non sta a me stabilire chi sia l’artefice di questo gesto, però chiunque esso sia, camorrista o balordo, deve essere chiaro che non indietreggeremo di un solo millimetro. Porteremo avanti la nostra azione amministrativa nel modo in cui abbiamo deciso, stringendo un patto con I cittadini».

Dovendo tirare un bilancio di questi anni crede sia positivo?
Più che positivo, abbiamo fatto più di quanto credessimo. Se ci rapportiamo al programma elettorale, oggi a circa metà mandato, abbiamo già realizzato circa il 70/80%. Abbiamo realizzato un parcheggio di 80 auto interrato con una piazza sopra con fontana artistica e parco giochi che avuto un grande riscontro nella popolazione.

Avete riscontro della popolazione?
«Devo riconoscere che noi non siamo molto mediatici. Purtroppo abbiamo un gap di comunicazione. Tante cose fatte non sono note. Pensi che noi siamo stati uno tra I primi comuni in Campania a realizzare un progetto per gli immigrati rifugiati. Non abbiamo fatto come altri comuni che hanno cercato di non accogliere, ricorrendo a piccoli espedienti, per poi vedersi calato dall’alto un numero maggiore di quelli previsti. Noi abbiamo detto dobbiamo accoglierne 40, va benissimo, ma alle nostre condizioni. Abbiamo così realizzato un protocollo di intesa, il primo nato in Provincia di Caserta. Visto che si tratta di persone imposte dallo Stato io non li voglio ad oziare, ma a fare lavori socialmente utili, giardinaggio, pulizia delle strade, insieme a noi e coordinati dall’Assessore. Sono accolti presso una Cooperativa ma sempre nel rispetto del nostro Protocollo. Così si fanno conoscere dalla popolazione e si crea tra di loro integrazione. Così loro si sentono accolti e non si creano situazioni di contrasto».

Equitalia?
«Non c’è più come previsto nel programma elettorale. Oggi il comune riscuote in proprio. Oggi noi riusciamo ad andare incontro alle esigenze dei cittadini senza pressioni, creando piani di rientro senza accanimento».

E con la raccolta differenziata?
«Dove aver fatto una gara regolare presso la stazione appaltante per l’aggiudicazione del servizio ad una nuova ditta, con un contratto corredato da tutti i crismi di legalità, stabilendo un nuovo piano per la raccolta, siamo arrivati a toccare punte dell’80% circa di raccolta differenziata . E poi c’è l’isola ecologica che a breve partirà e sarà un progetto veramente importante».

di Fabio Russo