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Samuel, il bambino ivoriano salvato dai medici del Monaldi

Cristina Siciliano 16/09/2022
Updated 2022/09/16 at 12:36 PM
3 Minuti per la lettura

Salvato dai medici del Monaldi Samuel, un bambino di 7 anni proveniente dalla Costa d’Avorio. Il piccolo era affetto da una cardiopatia congenita caratterizzata da una ampia comunicazione anomala tra il ventricolo destro e quello sinistro.

Samuel, il bambino salvato dai medici del Monaldi

Samuel ha vissuto con questa malformazione per circa sette anni. Ma, nello scorso mese di maggio, grazie a una missione umanitaria, promossa dall’Organizzazione internazionale “Una Voce per Padre Pio”, diretta da Enzo Palumbo, non è stato sottoposto a un’indagine ecografica, che ha evidenziato non solo il difetto cardiaco, ma anche una ipertensione polmonare severa.

La macchina della solidarietà

Per il bambino è partita subito la macchina della solidarietà. Infatti, grazie all’intervento dell’Associazione umanitaria e alla disponibilità dell’Azienda Ospedaliera dei Colli, è stato disposto il trasferimento presso la UOC di Cardiochirurgia Pediatrica dell’Ospedale Monaldi, diretta dal dottor Guido Oppido. Ed è qui che il piccolo Samuel è stato sottoposto all’intervento di chiusura del difetto interventricolare.

Cardiopatia congenita: ecco cos’è

Le cardiopatie congenite sono malformazioni semplici o complesse che interessano l’apparato cardiovascolare (il cuore e i grossi vasi).

Quindi, possono essere classificate in:

  1. cardiopatie congenite semplici, come ad esempio i difetti interatriali, la coartazione aortica, i difetti interventricolari isolati, il dotto arterioso pervio ecc;
  2. cardiopatie congenite complesse, come per esempio il cuore uni ventricolare nelle sue varianti anatomiche e funzionali, l’atresia polmonare con difetto interventricolare, il truncus arterioso comune, la trasposizione delle grandi arterie con le sue varianti etc.

Esse si sviluppano in epoca gestazionale precoce, di solito tra la terza e la nona settimana di età gestazionale. Generalmente, tali malformazioni cardiache sono dovute ad aspetti multifattoriali, anche se l’importanza dei fattori genetici e familiari risultano essere sempre più rilevanti nel determinismo di queste patologie.

Le cardiopatie congenite complesse si manifestano generalmente sin dai primi giorni di vita e spesso hanno bisogno di cure intensive nel periodo neonatale. Mentre, le cardiopatie congenite semplici, possono non manifestarsi chiaramente subito e rimanere addirittura misconosciute anche fino all’età adolescenziale e adulta, in quanto apparentemente asintomatiche.

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