#Salottoinstagram: Enzo Leomporro si racconta

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Ospite del secondo appuntamento di #salottoinstagram è Enzo Leomporro, componente del popolare duo musicale Audio 2, recentemente uscito sul mercato con il nuovo album, 432hz, un disco molto interessante registrato accordando gli strumenti con questa particolarissima frequenza, da molti detta “dell’anima”.

L’autore si è raccontato al collega Nando Misuraca ripercorrendo punti inediti di una carriera ricca di successi, costruita a quattro mani con il socio artistico, Gianni Donzelli, voce del progetto.

Infatti gli Audio 2 sono stati, a partire dai primissimi anni ’90 prolifici autori di gemme musicali che sono entrate, a pieno diritto, nell’immaginario collettivo popolare.

Basti pensare all’esordio con “Neve”, anno 1992, scelto dalla mitologica Mina come singolo trainante dell’album Sorelle Lumiere. Un dono della vita inaspettato come racconta lo stesso nostro intervistato: “Saremmo stati contenti di finire anche come decima canzone dell’album di Mina, ma essere scelti addirittura come brano di punta fu un’emozione indescrivibile. Da lì capimmo che la nostra gavetta di dieci anni, di tanti sacrifici, stava concretizzandosi in qualcosa di importante”.

La genesi di “Neve” è inedita, ed è svelata così: “Spero di non deludere nessuno dei nostri fan dicendo che questa canzone è si un brano d’amore ma filiale . L’ho dedicato ai nostri due bambini che stavano per nascere, questa vita che sbocciava inaspettata e bellissima mi ha ispirato fortemente.

E così “La Tigre di Cremona” bissa il sodalizio con i compositori napoletani, incidendo l’anno successivo “Si che non sei tu” e “Raso” per il disco Lochness. Ed è proprio su quest’ultima canzone che si sofferma: “Raso è una canzone melodicamente vicina a Mina. In genere lei non apprezza questo tipo di brani e tende a sperimentare cose molto diverse dal suo solito sound ma, in questo caso, se ne innamorò subito e volle inserirla nel disco”.

E la carriera degli Audio 2 ha preso il via inanellando un successo dopo un altro, togliendosi presto l’etichetta iniziale di emuli di Lucio Battisti, per l’assonanza vocale del Donzelli. Ma, piuttosto, imponendosi con una propria personalità autorale. Si pensi ad “Alle venti”, “Io ho te” (contenute anche come soundtrack nel film “I Laureati” di Leonardo Pieraccioni) “Specchi riflessi”, “Per una virgola”, “C’era e non c’è”, “Rotola la vita”, “Acqua e sale” (per il leggendario album Mina- Celentano) e le collaborazioni con il grande Mogol . Ma è sul film con il comico toscano che il cantautore racconta dei simpatici retroscena del lavoro: “Pieraccioni era innamorato di ‘Audio Hall’ e ci contattò per farci vedere un primo montato provvisorio del suo film. Ne facemmo una visione privata ed accettammo la sua proposta, anche contro il parere dei discografici di allora”. Il prodotto finale fu lavorato a Lugano, proprio negli studi di Mina Mazzini: “Restammo in Svizzera a lavorare 8 ore al giorno con dei riadattamenti dei nostri brani e componendo nuovi inediti. Pieraccioni ci diede quasi totalmente carta bianca, eccetto quando ci propose delle musiche in stile Walt Disney- sorride Leomporro- per le quali, ovviamente, declinammo l’invito”. Il film che vedeva la presenza di un manipolo di attori bravi come Alessandro Haber, Gianmarco Tognazzi, Massimo Ceccherini ma ancora non celebri (fatta eccezione per Maria Grazia Cucinotta reduce da “Il Postino” con Massimo Troisi) fece un clamoroso boom ai botteghini dei cinema.

Ma come sta vivendo Enzo Leomporro la quarantena? Lui risponde così: “La vivo serenamente, immerso nella musica, componendo nuove canzoni e godendomi i momenti di tranquillità con la mia famiglia. La nostra vita è cambiata, anche quella dei musicisti, non sappiamo il futuro cosa ci riserverà ma dobbiamo restare a casa serenamente confidando nell’operato dei medici. Andrà tutto bene, ne sono certo”.

 

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