Vincenzo Ruggiero è il giovanissimo presidente dell’associazione No Profit ESA Napoli (Erasmus Student Association), che nasce per dare supporto a tutti gli studenti universitari che scelgono di prendere parte ai progetti di mobilità. Uno staff di circa quaranta persone, si coordina per permettere agli studenti di accedere ad attività volte sia al loro orientamento, sia alla promozione del nostro territorio.
Vincenzo, raccontaci di voi…
«L’ESA si fonda su alcuni pilastri come accoglienza, supporto degli studenti attraverso una serie di servizi gratuiti e realizzazione di attività ricreative con lo scopo di integrare i ragazzi nel tessuto cittadino. Ciò accade sia con studenti in incomig che outgoing (ovvero sia con studenti stranieri che vengono in Italia, sia con studenti italiani che partono per l’estero). Siamo attivi da due anni circa. Mi sono attivato per essere protagonista di un processo che a Napoli, ed in generale in Europa, è necessario: non tutti si attivano per dare sostegno agli studenti che fanno questa scelta, e se lo fanno cercano di approfittarsene. Volevo dimostrare che il supporto si può fare anche gratuitamente, che Napoli vale».
Le vostre attività oltre ad essere preziose per gli studenti diventano vere e proprie promozioni del nostro territorio…
«I nostri servizi si basano sulle esigenze primarie di uno studente che sceglie l’Erasmus. Inizialmente ha bisogno di una sistemazione temporanea per poter cercare casa in seguito, da qui l’idea di proporre ostelli nel centro storico di Napoli, in maniera tale che possano sistemarsi con facilità prima di cominciare a cercare casa. Per velocizzare il tutto abbiamo attivato un servizio di prenotazione attraverso il nostro sito web, dove arriva in maniera diretta una mail all’attività ricettiva che si mette subito in contatto con i ragazzi. Inoltre i ragazzi che si iscrivono alla nostra associazione hanno diritto al 10% di sconto sulle prenotazioni. Nel momento in cui i ragazzi si iscrivono, diamo in dotazione anche una tessera che diventa valida come documento europeo, e che è in grado di agevolarli attraverso varie tipologie di sconti, come in musei, servizi di trasporto e molto altro. Il nostro obiettivo si estende anche alla promozione del territorio e delle sue attività: a Gennaio abbiamo realizzato un cineforum in lingua, dove si guardava un film e successivamente si svolgeva un dibattito. Collaboriamo con l’associazione Tecla, che realizza il cosiddetto “aperilingua”, ovvero un aperitivo dove studenti di diverse nazionalità si incontrano per apprendere una lingua, in questo caso l’italiano, oppure inglese e spagnolo. Oltre questo, tour gratuiti in città basati sulla street art oppure un walking&testing tour, che si riassume in un percorso culinario dolce o salato dove i ragazzi assaggiano le eccellenze culinarie di Napoli, per poi completare l’offerta con tour del centro storico».
Che tipo di sostegno date a quegli studenti italiani che partono per un erasmus?
«Noi siamo tutti volontari, alcuni sono studenti ex Erasmus e altri sono studenti che in futuro partiranno, quindi bene o male tutti sappiamo cosa significa quest’esperienza e avere a che fare con la burocrazia. Avendo un ampio numero di persone iscritte alle università, nel momento in cui uno studente si rivolge a noi per un consiglio su una meta o sull’iter da seguire per l’erasmus, noi rispondiamo con l’esperienza ferrata sul campo e sappiamo orientare un ragazzo che non conosce il progetto. In futuro vorremmo anche proporre corsi di formazione, per aiutare tutti a conoscere questo mondo».
Un messaggio agli studenti: perché dovrebbero scegliere Napoli?
«Napoli accoglie da anni e i Napoletani sono patria e popolo di accoglienza. Dovrebbero venire a Napoli soprattutto per vedere con i loro occhi che non è come viene dipinta fuori, non è come si vede in tv, nei film. Napoli è tutt’altro, ed è necessario dimostrarlo attraverso queste attività positive».

TRATTO DA Magazine Informare N°191
Marzo 2019

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