In questi minuti, nell’aeroporto di Venezia Marco Polo, centinaia di persone,  dirette a Napoli, tra cui molti bambini, si ritrovano bloccate perchè Ryanair ha da poco annullato il volo FR6831, la cui partenza era prevista per le ore 21:10.

 

La maggior parte dei passeggeri sono napoletani, diretti verso casa, in attesa di ulteriori informazioni che non riescono ad ottenere poichè sul posto sono “scomparsi” tutti gli interlocutori della compagnia low-cost irlandese.

 

In caso di cancellazione del volo o di ritardo di oltre due ore, il passeggero ha diritto a titolo gratuito di pasti e bevande, la possibilità di effettuare telefonate o inviare sms, di ottere una sistemazione in albergo in caso di pernottamenti e del trasporto al luogo di sistemazione: tutte spese, regolamentate dalla Carta dei Diritti del Passeggero: ovviamente trattasi di spese a carico della compagnia.

A tutto ciò sembra non adempiere Ryanair che, dopo 4 ore dall’orario di partenza, sta contribuendo al diffondersi di disagi e rabbia tra i passeggeri. Infatti, pare sia stata aggredita anche una hostess dell’aeroporto, per la quale è stato necessario l’intervento delle Forze dell’Ordine.

Se è pur vero che ogni passeggero avrà diritto a richiedere un rimborso di €250,00 ciascuno, la frustrazione di trascorrere parte della nottata in aeroporto senza alcuna assistenza resta e si ripercuoterà ulteriormente sull’immagine dell’azienda.

di Fabio Corsaro

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