Rotaract European Meeting arriva a Caserta

Il Rotaract Europe Meeting (REM) è una conferenza tenuta due volte l’anno e ospitata da un distretto all’interno delle regioni europee. Quest’anno giovani provenienti da tutta l’Europa hanno visitato Caserta: circa cinquecento ragazzi provenienti da 50 Paesi europei.

È toccato al Rotaract Distretto 2100 e Rotaract Caserta Terra di Lavoro 1968 , presieduti da Mariagrazia Ciccone e Ludovica Russo, coordinati dal past president Domenico Piccirillo e dalla responsabile dell’organizzazione Maria Vittoria Gargiulo, organizzare la permanenza di questi giovani.

Spiega la pagina ufficiale del REM 2019 – Vesuvius Express, riguardo la permanenta a Napoli e Caserta:

“Lasciati guidare in un viaggio nel tempo, nella bellezza e nel gusto. Tra le perle famose e nascoste del Sud Italia, ti accompagneremo in luoghi che non sono per tutti e sono stati sinonimo di lusso e opulenza e  sfarzo reale per circa 25 secoli.

Vivrai un’esperienza a cinque sensi che cambierà la tua vita per sempre eccitando il tuo gusto, la tua vista, il tuo odore, il tuo udito e il tuo tocco e lasciarti sotto un incantesimo eterno e sarà come innamorarsi per sempre.”

Per favorire lo scambio internazionale, E.R.I.C. – Rotaract Europe organizza 2 incontri rotaract europei (REM) nel fine settimana e 1 conferenza europea annuale (EUCO).

Gli incontri e gli eventi consentono ai Rotaractiani di tutta Europa di riunirsi per scambiare idee e conoscere altre culture. Sono molto divertenti e hanno la possibilità di fare amicizia a ragazzi provenienti da molti paesi diversi.

Gli ospiti del Rotaract hanno hanno avuto modo di visitare la Reggia di Caserta, il Borgo di Caserta Vecchia, l’acquedotto carolino e il Belvedere di San Leucio, dove si è svolta la cerimonia di apertura e il country booths a cui ha partecipato anche la Fanfara dei Carabinieri.

È stata l’occasione per dimostrare come Caserta possa essere città accogliente e pronta a gestire un’importante proposta turistica dedicata ai giovani. L’evento, e tutto ciò che ha rappresentato e i suoi appuntamenti collaterali, rappresenta un attrattore turistico che è riuscito ad alimentare anche micro circuiti di indotto economico.

A dimostrazione che turismo e beni culturali sono davvero settori strategici, che possono trainare l’economia di un territorio se accompagnati dalla sinergia tra enti e associazioni e da proposte di qualità.

di Flavia Trombetta

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