Roma, grande successo per Luisa di Maso con la commedia “Finché c’è lite c’è speranza”

Luisa di Maso al teatro Petrolini di Roma con la commedia “Finché c’è lite c’è speranza”

Un successo ricco di speranze quello di Luisa di Maso al teatro Petrolini di Roma con la commedia “Finché c’è lite c’è speranza”; commedia frizzante e dai toni giocosi che narra la storia d’amore di Irene (Luisella Frigerio) e Lavinia (Manuela Franzò).

La commedia inizia con un antefatto, un ricordo espresso dalla voce narrante di Lavinia che racconta il suo primo incontro con Irene. Il tutto avviene velocemente, dopodiché, cambio scena, ci si ritrova in auto con le due donne dirette a Roma allo studio legale dei loro rispettivi avvocati che dovrebbero condurle alla negoziazione assistita. Durante il viaggio in auto, che durerà circa venti minuti, avverranno molte cose. Tra soste forzate, traffico ed imprevisti, le due protagoniste sveleranno lati del loro carattere, abitudini e caratteristiche della loro personalità, comprese le loro manie… Irene è una commercialista metodica e attenta, con la fissa per la tecnologia mentre Lavinia è una donna molto estroversa ma tanto ansiosa, dipendente da ansiolitici e che svolge una professione molto particolare di cui Irene le fa continuamente una colpa… A fare da cornice alla separazione di Irene e Lavinia si aggiungono vicende e figure cardine che accompagnano le protagoniste fine alla fine, come la segretaria, Annalisa, interpretata da una brillante Giuseppina Croce. Nello studio degli avvocati si assiste ad un doppio intrigo di cui le due assistite sono completamente all’oscuro. Litigando e scontrandosi, proprio nello studio legale, Lavinia ed Irene scopriranno qualcosa che non si aspettavano… e che non si aspettavano nemmeno i due legali, intenti a fomentare le inimicizie delle due donne per loro tornaconto personale.

 

Luisa di Maso al teatro Petrolini di Roma con la commedia “Finché c’è lite c’è speranza”
Luisa di Maso al teatro Petrolini di Roma con la commedia “Finché c’è lite c’è speranza”

 

Luisa Di Maso, nasce a Roma nel 1968 ma le sue origini sono partenopee. Il papà di Afragola e la mamma di Palma Campania le hanno trasmesso il meglio della nostra terra. Esordisce come scrittrice di libri per l’infanzia nel 2007, pubblicando per la casa editrice e discografica Melamusic “La gioia della famiglia allargata”, libro con cd, che affronta il delicato argomento della separazione genitoriale. Sempre attenta ai temi dell’educazione e del rispetto della diversità, l’autrice pubblica successivamente: “Il treno geo geo, viaggio nei continenti della geometria” con Melamusic, “Martina, Matilde, Beone e la matematica” con Era Nuova, “Il sogno di cadì” con Texmat.

Nel 2008 scrive “In viaggio con Serafina” favola musicale in atto unico, che ha avuto grande successo in diverse rassegne teatrali. Nel 2014 ha scritto e curato la regia dello spettacolo: “Roma e Napoli sotto lo stesso cielo” inserito nella programmazione dell’estate romana dello stesso anno.

Nel 2015 coautrice di “Amaranto: inatteso sorprendente amore” in scena all’Ambra della Garbatella. Autrice e regista di “Camera con svista”, andato in scena al teatro Testaccio, nel 2016. Presidente dell’ass.ne M.A.R.E.L. dal 2005, è ideatrice e Presidente di giuria dei prestigiosi concorsi nazionali di letteratura e teatro: “Speciale Donna” e “Speciale Infanzia”. Nel bel mezzo della stesura di un romanzo per ragazzi che non ha visto ancora la luce, Luisa porta la sua attenzione alle unioni civili. Prendendo spunto da un’opera incompiuta ed autobiografica riprende in mano una ventina di pagine di un vecchio lavoro sulle separazioni e si chiede; «cosa succederebbe se ad arrivare alla separazione fossero due donne?» L’autrice prova così a tramutare questa parte già scritta nella separazione delle due protagoniste. Ben presto si rende conto che la trasmutazione non può avvenire perché il rapporto tra due donne è qualcosa di diverso e più complesso. Comincia così a limare e sistemare questa prima parte scritta ed in un mese e mezzo nasce la commedia finché c’è lite c’è speranza. La particolarità della commedia scritta da Luisa è che dopo la prima stesura, arrivata di getto, le modifiche apportate sono state quasi nulle la storia, scritta di pancia, non ha perso le caratteristiche emerse durante lo sviluppo della stessa. Con leggerezza ed ironia Luisa Di Maso ha affrontato un tema delicato. Lo ha fatto con lo stile ed il tocco che solo chi possiede un grande cuore può fare. Motivo per cui, il tutto esaurito delle prime tre serate non mi ha meravigliata ma mi ha entusiasmata tanto da voler rivedere lo spettacolo per ben due volte. Nella foto col magazine a partire da sinistra Giancarlo Gurino (Avv. Sentile Giuseppe), Luisella Frigerio (Irene), Luisa Di Maso, Manuela Franzò (Lavinia), Giuseppina Croce (Annalisa la segretaria), Martina Marone (avvocato Corbelli).

di Maria Perillo