Roma, apre il Fondo Andrea Camilleri: un dono alla città

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Nella giornata di ieri si è aperto a Roma, nel quartiere Prati, il Fondo Andrea Camilleri, nato con l’intento di tutelare e valorizzare l’eredità culturale dello scrittore, autore teatrale e radiofonico, regista e intellettuale, dando vita a uno spazio appositamente dedicato alla conoscenza della sua opera.

Il fondo è stato presentato nella sede Rai di via Asiago, alla presenza del sindaco di Roma Roberto Gualtieri, del presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti e del ministro della Cultura Dario Franceschini.

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L’obiettivo principale è quello di conservare l’archivio e la biblioteca del celebre padre di Montalbano e promuovere attività culturali partendo dalla sua esperienza artistica e professionale per cui è noto in tutto il mondo. “Grazie alla famiglia per questo dono alla città, al Paese e alla comunità di appassionati della cultura e della letteratura – ha detto il sindaco Gualtieri-. Un fondo, in un luogo bellissimo, nella città dei 15 minuti di Camilleri, che diventerà un polo culturale vivo della città”.

Camilleri, ha spiegato Gualtieri, “ha progettato e ci ha donato questo archivio. È importante vedere che a Roma nasca un archivio di un intellettuale europeo e molto romano, con appunti, sceneggiature, carteggi, che saranno fondamentali per la comunità scientifica, ma anche un polo che valorizzeremo e, immagino, sarà aperto anche ai semplici lettori – ha concluso Gualtieri – che vorranno vedere e vivere il laboratorio di opere che hanno appassionato tantissimi”.

L’archivio conserva tutti i suoi libri, le traduzioni, saggi e tesi di laurea sulla sua opera, oltre alla sua biblioteca insieme a 120 faldoni, la documentazione organizzata per sezioni: gli inediti, le 60 regie teatrali, i saggi delle sue classi di regia, i lavori in Rai come regista della programmazione radiofonica dei contenuti di prosa, oltre 350 tra sceneggiature e le produzioni televisive.

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