La rivincita dei grassi: il 7 aprile convegno di lipidologia a San Leucio

Grassi buoni

Una sana alimentazione è alla base di ogni tipo di prevenzione, a partire da quella primaria, che consiste in quell’insieme di buone abitudini che, praticate quotidianamente ed in modo autonomo, ci consentono di tenere lontano non solo il temutissimo cancro ma anche tutte le altre malattie quali il diabete, l’obesità, le malattie cardiovascolari, ecc..

I principali imputati, in questi casi, sono sempre i grassi. Recentemente però, con l’avvento della lipidologia, ci si è resi conto del ruolo fondamentale che questi hanno nel mantenere l’equilibrio metabolico cellulare. Ridurne il consumo, infatti, ha solo minato la nostra salute e, nel contempo, non ha ridotto le patologie correlate ai lipidi.

Una nuova branca della scienza, la lipidologia, si occupa di studiare i grassi e la loro funzione, sia nella prevenzione primaria che in quella secondaria che si propone di identificare le malattie quando sono allo stadio iniziale, quello in cui sono maggiori le possibilità di cura e guarigione.

Si è cominciato, quindi, a capire che queste sostanze sono essenziali per la regolazione di uno dei più importanti meccanismi attraverso i quali le cellule riparano i danni cellulari, rinnovando ed eliminando quei componenti non più funzionanti. Tale processo prende il nome di “autofagia” e si attiva in modo particolare in alcune circostanze critiche quando, ad esempio, una cellula si trova in uno stato di grave carenza di sostanze nutritive, oppure quando la cellula è infetta, o quando alcuni organelli di importanza cruciale, come i ribosomi e i mitocondri, sono gravemente danneggiati e disfunzionali. Conoscere questi meccanismi molecolari ci consente di intervenire sul complesso meccanismo di riparazione cellulare (autoguarigione) e rendere più efficaci i trattamenti medicali proposti.

A complicare le cose interviene l’inquinamento ambientale. Non sempre, infatti, è possibile riequilibrare le membrane senza identificare e correggere i noti fattori ambientali che rallentano o, in taluni casi, bloccano l’autofagia cellulare.

L’esposizione a metalli pesanti è dunque una nuova emergenza ambientale che possiamo cercare di contrastare ricorrendo al mineralogramma del capello per riconoscerne il rapporto quali-quantitativo accumulato nei genitori e nei figli.

Con questo metodo si potrebbero addirittura possibile bio-monitorare le popolazioni esposte ad agenti inquinanti come quelle che vivono nelle Terre dei fuochi.

In tale contesto, un profilo lipidomico, eseguito a cadenza annuale, può efficacemente contribuire alla precoce identificazione di possibili scompensi silenti e a mettere in atto le adeguate strategie di correzione e di controllo d’efficacia, per il benessere cellulare e una migliore qualità della vita.

Da quanto premesso, si può ben intuire l’ importanza della legge appena approvata che, riconoscendo la professione di biologo nutrizionista tra le professioni sanitarie ne valorizza il ruolo, non solo in laboratorio, ma, pure all’interno di in un team multidisciplinare per la gestione del paziente complesso, anche nei servizi di assistenza sanitaria di base. Un apprezzamento che nasce dall’ormai indifferibile compito di gettare le basi di una prevenzione primaria che inizia, come già detto, con una sana alimentazione.

La legge appena approvata è il presupposto sul quale realizzare anche una formazione permanente, orientata a valorizzare la risorsa umana e professionale del nutrizionista come protagonista centrale del distretto sanitario e nei luoghi di ricovero e lungodegenza.

Lo stress ossidativo e le nuove scienze della lipidologia sono gli argomenti che saranno trattati nella Convention che si terrà il 7 Aprile 2018 al San Leucio Resort.

 

 

 

Il Corso Avanzato di alta formazione e aggiornamento intende offrire una panoramica di queste nuove conoscenze e vedrà, oltre alla partecipazione di scienziati e ricercatori, una Lectio Magistralis a cura del Prof. Giulio Tarro, candidato al Nobel per l’anno 2017 su: “Salute e Ambiente in Campania; non solo metalli pesanti”.

Seguiranno i seguenti relatori:

  • Prof. L. Re Orizzonti in Ozono Terapia: nuove scoperte come modulatore antiaging ad ampio spettro di azione.
  • Dott.ssa C. Generoso La Food-Mania :“Perché mangiamo troppo”.
  • La neuro-psicogastronomia. Come una sapiente miscela di lipidi, zuccheri e sale si comportano come psicofarmaci a causa dell’azione che sono in grado di esercitare sui centri di nervosi di gratificazione nel nostro cervello, e in particolare su amigdala, locus ceruleus, nucleo accumbens. Tali centri sono gli stessi che vengono sollecitati da ogni tipo di droga: a partire da alcol e nicotina, fino a eroina e cocaina.
  • Dott. A. D’Orta “Lipidi, proteine e interazione con i metalli pesanti”. Lo sversamento illegale dei rifiuti tossici ha portato a un aumento delle patologie tumorali e delle malformazioni alla nascita. Quali azioni possono aiutarci a liberare il corpo dai metalli tossici? Esiste una alimentazione Detox?
  • Dott. A. Del Buono – Dott. D. Del Ciello: “La terapia chelante”.
  • Dott. R. Palmisano: “L’acqua e le sue declinazioni”.
  • Dott. Di Tuoro: “Fatty Acid Profile”.
  • Dott. M. Prezioso “Malnutrizione latente: glucani e sarcopenia in oncologia e nella prevenzione dei traumi sportivi. Nuovo algoritmo di analisi quantitativa, qualitativa e funzionale della composizione corporea”.
  • Dott. L. Tondini “Revisiting Vitamin C”: l’aterosclerosi e lo scorbuto sub-clinico: una epidemia silente.
  • Dott.ssa M. Masotti “La lipidologia nella pratica clinica: le patologie neurodegenerative”.
  • Dott.ssa L. Mercurio “Nutri-amo-ci: le ricette del cuore a cura una nutrizionista che entra in cucina”.

La Convention, organizzata dalla Fondazione “DD Clinic Research Institute”, che nasce come Istituto di Ricerca nel campo della ricerca sul cancro e sulle patologie neurodegenerative sarà moderata dalla Dott.ssa Ventriglia Maria Luisa, e dai Dott.ri Andrea Del Buono, Armando D’Orta.

Per Informazioni: Tel. 0823 301866
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di Girolama (Mina) Iazzetta