«Marty devi tornare indietro con me» – «Indietro… dove?» – «Indietro, nel futuro!» Strizza l’occhio alla trilogia di Zemeckis il titolo dell’incontro avvenuto presso il Nereo Club di Pinetamare, appartenente agli eventi del festival dell’impegno civile. Il tema unico degli incontri era “Siamo in ritardo, ma siamo ancora in tempo”, per questo motivo il trasformato Osservatorio Operativo Permanente (LOOP), in quanto organizzatore dell’incontro, ha deciso di intitolarlo “Ritorno al futuro”. Perché?

 

 

«La nostra intenzione è quella di ritornare alle promesse fatte in questo territorio, ricostruendo il futuro che queste prevedevano» ci ha raccontato Vania Di Matteo, coordinatrice referente del LOOP. «La nostra intenzione, oltre a quella di creare una rete efficiente del terzo settore locale, è quella di innovare la tipologia degli eventi di “impegno civile”. Siamo giovani ed è giusto che questi eventi rispecchino la nostra comunicazione». Il tocco dei giovani è palese, lo si riconosce nella scelta della location e, soprattutto, nella maniera in cui la conferenza è stata gestita: una grande clessidra alle spalle degli ospiti li spingeva ad essere coincisi e diretti, permettendo anche al pubblico di non annoiarsi e di partecipare attivamente. «Gli ospiti hanno risposto molto bene a questa nuova modalità», ha affermato la coordinatrice, «anzi, ad un certo punto, è diventata motivo di gioco e di battute. Le nostre sono tematiche sociali ed è giusto trovare un modo per comunicare queste tematiche, talvolta pesanti, a tutti». Infatti gli argomenti trattati erano basati sull’importanza del terzo settore in un territorio dilaniato come quello di Castel Volturno, e i relatori Luigi Ferrucci (FAI antiracket), Nicola Oliva (presidente del consiglio comunale di Castel Volturno), Giuliano Ciano (Consorzio NCO) ed Elena Pera (delegata ASSOVOCE) sono riusciti a costruire un quadro dettagliato della situazione attuale. L’evento si è concluso con un’apericena accompagnata dalla musica dal vivo degli Out Loud, i quali hanno deliziato la platea presente. Sulla partecipazione della cittadinanza ed i progetti futuri è evidente che il LOOP sta preparando il terreno in cui piantare il proprio seme, costruendo una graduale fidelizzazione del territorio basata su argomenti, contenuti ed innovazione.

Ritorniamo al futuro.

di Savio De Marco
Foto di Gabriele Arenare

Tratto da Informare n° 184 Agosto 2018

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