Ritiro Napoli, confermata la sede di Castel di Sangro

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Il Presidente Aurelio De Laurentiis ha confermato e presentato il ritiro estivo della squadra nella cittadina abruzzese Castel di Sangro. Dopo le difficoltà post pandemia e la frettolosa ripresa di campionato e coppe europee, si è preferito non allontanarsi troppo.

Dunque la sede del ritiro estivo 2020 per il Napoli saranno gli impianti sportivi di Castel di Sangro, Roccaraso e zone limitrofe. A due passi da casa per i tanti tifosi che ogni anno seguono la squadra in ritiro, del resto l’Abruzzo è da sempre meta preferita per il turismo montano  per  la Campania. L’accordo tra la SSC Napoli e la Regione Abruzzo prevede l’utilizzo degli impianti sportivi per sei anni 2020-25 anche se il Napoli ha ancora attivo l’accordo con Dimaro fino al 2022. La coabitazione di questi accordi prevederà le classiche tre settimane di ritiro nella Val di Sole sul campo di Carciato per poi raggiungere l’Abruzzo, invece del Training Center di Castelvolturno, dove rifinire il debutto in campionato.

Il Presidente De Laurentiis si è detto felicemente sorpreso dell’eccellenza degli impianti sportivi abruzzesi. “Un campo di calcio, uno stadio appositi e con la possibilità d’illuminazione necessaria per la ripresa perfetta dei match. Tutto progettato per gli Europei dell’Under-18″.

E’ entusiasta mentre descrive l’ambiente. “Abbiamo visto laghi per la pesca delle trote, ci sono straordinarie piste ciclistiche. Guardandomi intorno, ho capito che ci sarebbero state anche delle realtà che andavano a promettere bellissime passeggiate. Gli alberghi sono a 4 stelle molto efficaci ed efficienti. Recentemente sono stati anche rinnovati, c’è una SPA clamorosa. Credo che sarà un ritiro di cui tutti saranno contenti”.

Ma al contempo riconosce le difficoltà in cui si potrebbe incorrere date le prescrizioni anti-covid e la necessità dei tifosi di cercare troppo spesso un contatto con i calciatori.

Se in tempi non sospetti poteva essere una semplice invasione nella privacy oggi si presenta come un potenziale pericolo per la salute di tutti. “Nei rapporti tra calciatori e tifosi dovremmo stare attenti alle possibili contaminazioni. C’è da un lato un’arroganza e da un lato un disprezzo per tutto ciò che è serio, quasi innato. Per cui non sai quante volte ho dovuto mandare al paese chi voleva foto senza mascherina. Io sono sempre molto disponibile, ma alla fine non era solo per tutelare me stesso ma anche per gli altri. Abbiamo realizzato circa 70-80 test per la squadra e 9.000 tamponi, quindi… Noi non modificheremo quello che facevamo nel passato. Chi vuol venire, può però è un problema perché la gente ha un enorme bisogno del contatto. Se non tocchiamo, non siamo contenti!”.

Il Napoli raggiungerà il ritiro di Castel di Sangro appena conclusa l’avventura in Champions League, ovviamente si spera il più tardi possibile, giusto il tempo di rigenerarsi prima dell’avvio del nuovo campionato. Sono quattro le amichevoli previste, sicuramente contro il Castel di Sangro, il Teramo ed il Pescara. Ma il vero colpo di teatro De Laurentiis lo conserva per la fine “Siamo amici del Liverpool, del Barcellona, se porteremo squadre di questo livello a Castel di Sangro faremo bella figura”.

Intanto, in un momento storico tanto delicato l’occasione è unica per la promozione turistica regionale e per accrescere lo sviluppo economico, ed in prospettiva futura permetterà di generare anche nei prossimi anni, un indotto stabile e durevole. Un’occasione che resta in un Centro-Sud bisognoso di ripartire dalle proprie eccellenze, il turismo, l’accoglienza ed il calcio!

 

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