Rishi Sunak, il premier più ricco di Re Carlo III

Benedetta Guida 30/11/2022
Updated 2022/11/30 at 5:17 PM
3 Minuti per la lettura

Rishi Sunak è il premier inglese che detiene il record delle prime volte: primo premier non bianco, primo non anglicano, il più giovane e il primo nominato da Re Carlo. Sunak è infatti di origini indiane, indu ed ha appena 42 anni. Un connubio di caratteristiche da sole già piuttosto interessanti, ma a renderlo assolutamente singolare è il suo patrimonio: è il primo ministro più ricco di sempre, il doppio più ricco di Re Carlo III.

Lui e sua moglie hanno, infatti, un patrimonio che si aggira attorno ai 730 MLN di sterline, senza considerare la ricchezza che erediteranno dalle rispettive famiglie, al fronte dei 350 MLN di sterline che compongono il patrimonio di Re Carlo e della regina consorte Camilla.

Il suo percorso fino a Downing Street

Rishi Sunak sembrava predestinato ad arrivare a Downing Street, tappa obbligata del suo cursus honorum. Cresciuto a Southampton, nella contea di Hampshire, frequenta il Winchester College, un liceo per élite con una retta annua di circa €50.000 (forse meno famoso di Eton ma dello stesso livello) per poi proseguire gli studi ad Oxford. Laureatosi in filosofia ed economia, prosegue con un dottorato a Stanford, dove conosce la moglie Akshata Murthy.

Per intenderci, nemmeno la moglie se la passava male, essendo la figlia di Narayana Murthy che potremmo definire il Bill Gates dell’India, proprietario di Infosys (la più grande impresa di servizi informatici indiana). Prima di cimentarsi nella politica Rishi Sunak lavora per la Goldman Sachs, una delle più grandi banche d’affari del mondo. Vive in una casa da 8 milioni di sterline e trascorre, invece, i weekend in una villa lussuosissima nello Yorkshire, se è troppo indaffarato per raggiungere la sua villa al mare in California da 6 milioni di dollari.

I problemi con il Fisco

Tutti questi soldi gli hanno però creato alcuni problemi. Akshata è stata, infatti, epicentro di uno scandalo di recente, poiché godeva di un regime fiscale speciale, in qualità di non domiciliata, che le permetteva di non essere tassata nel Regno Unito per i redditi prodotti all’estero. Per mettersi al riparo dalle critiche, comunque, ad oggi ha rinunciato a tale privilegio.

Le responsabilità di Sunak

Insomma, il premier nominato nel giorno della luce della religione indu, è un uomo che cammina nell’oro. Ma la situazione economica e finanziaria inglese è tutt’altro che dorata, trovandosi il paese dopo la Brexit e il Covid in una rilevante crisi. Riuscirà lo zio Paperone dei Lord a risollevare le finanze inglesi e a far prosperare il paese quanto il suo conto corrente? Ad oggi possiamo dire che, quanto meno, si prospetta più duraturo del suo predecessore Lizz Truss.

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